L’esame svolto dal medico legale Mirella Gherardi, su disposizione della Procura, ha confermato la morte per politrauma di Elisa Virginie Nawell, la tredicenne finita fuori pista con gli sci lunedì scorso.
Dedicata alla discussione del rito abbreviato scelto dai quattro imputati l’udienza di oggi del procedimento nato dalle indagini sul “muraglione” costruito per la protezione di due villaggi da una frana.
Il pm Eugenia Menichetti ha depositato un atto di appello integrale alla sentenza dello scorso 8 novembre che aveva stabilito la non colpevolezza, tra gli altri, degli ex assessori regionali alle finanze Rollandin, Baccega e Perron.
Uno sciatore ha filmato l’impressionante valanga che ieri, martedì 19 febbraio, ha investito un gruppo di sciatori nella pista più alta del comprensorio svizzero, a tremila metri di quota.
Il procedimento vede l’ex presidente Rollandin, il già manager Finaosta Accornero e l’imprenditore alimentare Cuomo accusati di associazione a delinquere. La discussione avrà inizio nell’udienza del prossimo 28 febbraio.
Giuseppe Lamastra ha partecipato stamane, con il presidente regionale Cuc, un perito dell’associazione delle “giubbe rosse” e il maestro che ieri accompagnava la vittima dell’incidente ad un sopralluogo sulla pista.
Il sistema composto, per ora, da 114 telecamere ad Aosta e da 14 a Fénis, verrà ora monitorato della centrale operativa della Polizia. Il sistema è aperto all’adesione di altri comuni e all’aggiunta di forze dell’ordine.
Del fascicolo è titolare il pm Carlo Introvigne, che domani conferirà l’incarico per l’autopsia sul corpo della bambina, di Nantes, che avrebbe compiuto tredici anni il prossimo marzo.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la vittima – una 13enne francese – ha riportato un violento trauma urtando un albero in una zona a margine della pista in cui stava sciando. Sui fatti indaga il Sagf di Entrèves.
L’accusa ha proposto anche pene di due anni per l’imprenditore alimentare Gerardo Cuomo e di due mesi per l’albergatore Sergio Barathier, imputati nel procedimento in corso a Milano per induzione indebita.
Uno svizzero di 33 anni è ricoverato in rianimazione dopo essersi scontrato questa mattina a Pila con una sciatrice francese di 44 anni, ancora in fase diagnostica.
Per il difensore di Marco Sorbara, l’avvocato Raffaele Della Valle, “se frequentare ‘La Rotonda’, frequentare un conterraneo, significa partecipare ad un’associazione, non si salva nessuno”.
Secondo gli accertamenti condotti, l’uomo è sull’isola di Capo Verde. La decisione è stata assunta per notificare gli atti di due procedimenti penali per truffa (una da 400mila euro e l’altra da 50mila).
Diego Carli, barese, è stato ritenuto responsabile, dal giudice monocratico Marco Tornatore, di estorsione e truffa ai danni di una donna della media valle. Disposta, a favore della persona offesa, una provvisionale di 62mila 500 euro.
E’ accaduto in mattinata, in un’azienda agricola di Aymavilles. L’uomo è stato soccorso dal 118, con l’intervento del Gruppo taglio dei Vigili del fuoco.