“Da quanto ne so, l’aereo scuola guida con un pilota e due aspiranti piloti non aveva preso contatti con la torre di controllo di Aosta” spiega il sindaco di La Thuile Mathieu Ferraris “Non aveva effettuato le giuste procedure per sorvolare lo spazio aereo italiano”.
Lo scontro fra un elicottero della GMH, che svolgeva servizio di Heliski, e un aereo da turismo francese. In Pronto soccorso, dove sono giunti due feriti, è stata attivata la procedura di maxi emergenza.
Si tratta dell'impatto fra un elicottero della GMH che svolgeva servizio di Heliski e un aereo da turismo francese. Dalle prime informazioni potrebbero esserci quattro vittime.
In una “coda” processuale dell’operazione “Ilium” della Guardia di finanza è stato condannato Gentiam Meta, accusato di aver fornito al fratello lo stupefacente trovatogli al ritorno da un viaggio in Belgio.
Quando gli obiettivi di potere erano a rischio, la “locale” valdostana ricorreva ad uno schema collaudato: il contatto con la “casa madre”. L’ordinanza del Gip Salvadori ne testimonia diversi.
Il nome dell'ex Presidente della Regione, Augusto Rollandin, definito il “Testone”, compare per 36 volte nelle 920 pagine dell’ordinanza del Gip di Torino.
Nelle 920 pagine dell’ordinanza che ha disposto le misure cautelari a carico di organizzatori, promotori e fiancheggiatori della “locale” valdostana, testimoniati anche episodi di pressione con dinamiche tipiche del crimine organizzato.
Per raggiungere l’obiettivo la compagine 'ndranghetista insediatasi in Valle d’Aosta si mette al lavoro con due anni di anticipo, rispetto all’appuntamento delle regionali 2018.
Nelle 920 pagine dell’ordinanza della misura cautelare si parla e si ascoltano diffusamente le intercettazioni che hanno portato al fermo di Sorbara, Prettico e Raso tra giochi di “pacchetti” di voti e appelli all’unità dei “calabresi”.
In un'intercettazione Tonino Raso riferisce “di essere entrato nella massoneria allo scopo di poter contare su una rete di relazioni e conoscenze da utilizzare per aumentare il proprio peso e la propria autorevolezza in seno alla comunità calabrese residente in Valle d'Aosta”.
Nelle 920 pagine dell’ordinanza di applicazione della misura di custodia cautelare sono lunghi e articolati i passaggi in cui gli inquirenti raccontano il controllo del territorio esercitato dalla compagine ndranghetista insediatasi in Valle d'Aosta “attraverso l'inserimento e la partecipazione alla politica locale".
Sono in tutto 16 le persone fermate nell’ambito dell'operazione Geenna della Dda di Torino e dei Carabinieri contro la 'ndrangheta in Valle d’Aosta. Di questi otto sono stati presi in Valle d’Aosta, quattro in Piemonte, due in Calabria e due erano già detenuti
Si tratta di due 19enni di Montjovet. La Fiat 500 su cui viaggiavano, dopo un tamponamento, è uscita di strada, coricandosi su un fianco. Fortunatamente, le giovani sono riuscite ad uscire dall’abitacolo, illese.