Gli accertamenti sull’incidente in cui, lo scorso 29 giugno, il 58enne Fabrizio Armani perse la vita lungo la strada della valle di Gressoney non hanno evidenziato responsabilità a carico dell’unica indagata.
Si è tenuta stamane la discussione dell’istanza depositata dalla Procura per chiedere di dichiarare fallita la Casa da gioco. Il pm Ceccanti ha ribadito la richiesta, ritenendo irreversibile la crisi.
Il sinistro si è verificato poco prima delle 8.45 di oggi, mercoledì 5 dicembre. Il 118 ha già trasportato al “Parini” due persone e ne sta soccorrendo una terza.
Stamane, nel cielo particolarmente sereno, si sono visti i primi lanci, da un bi-turboelica Dornier. I cinque atleti coinvolti lavorano su tre discipline: la precisione in atterraggio, lo stile e le formazioni in caduta libera.
In occasione delle celebrazioni della patrona dei Vigili del fuoco, il comandante Coriale ha messo l’accento su due aspetti: la definizione del contratto di lavoro e del regime previdenziale e il reintegro dell’organico.
Renza Dondeynaz e Loreno Vuillermin, convocati stamane dal pm Ceccanti per essere interrogati, sono rimasti in silenzio, come avevano già fatto davanti al Gip. Una strategia difensiva diversa da quella del figlio Ivan.
L’ingegnere di Saint-Christophe sentito nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 dicembre, dal pm Ceccanti. Domani in programma gli interrogatori dei soci Edilvu Loreno Vuillermin e Renza Dondeynaz.
Il servizio di sicurezza e soccorso, per questa stagione, sarà attivo a Breuil Cervinia, Valtournenche, Courmayeur e La Thuile (già aperte), nonché a Pila e Champoluc (dove la stagione deve ancora partire).
Si tratta di Gildo Ottin, 65 anni, residente nel paese della media Valle. Era uscito per cercare del vischio, ma non è rientrato a casa. Non è escluso che sia stato colpito da un malore.
Dopo la revoca del comando, da parte dell’Unité des communes valdôtaines Mont Cervin, è arrivata la decisione dell’ente locale datore di lavoro del geometra 48enne. La pratica è ora passata agli uffici di piazza Deffeyes.
I Carabinieri hanno posto oggi i sigilli a circa 70mila euro di beni (tra i quali un garage) di Fabio Chiavazza. La somma rappresenterebbe i pagamenti ricevuti dal funzionario, a seguito di episodi di concussione e corruzione.
La “figura chiave” dell’inchiesta “Do Ut Des” ha scelto di non rispondere, oggi, al pm Luca Ceccanti. Per ora, respinta l’istanza del suo difensore, resta in carcere. E l’Unité des communes Monte Cervino gli revoca il comando da Valtournenche.
È dedicato ai 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel patrimonio mondiale dell’umanità. La presentazione si è tenuta, nella mattinata di oggi, giovedì 29 novembre, al Comando Gruppo di via Clavalité, ad Aosta.
Anton Ndreka era stato arrestato lo scorso febbraio assieme alla compagna, Margherita Ricci. Per lei, l’udienza è stata fissata il prossimo 21 gennaio.
A Stefano Cremaschi, con alle spalle vari episodi da “truffacuori”, il Gup Paladino ha inflitto tre anni e dieci mesi di carcere. Era imputato di truffa aggravata, uso indebito di carta di credito e tentata violenza privata.