La manifestazione, organizzata da Fiom Cgil, Fim-Cisl e Uilm, ha l'obiettivo "di chiedere una seria e responsabile apertura della trattativa sul rinnovo del contratto integrativo".
Le proposte progettuali dell’architetto genovese Maurizio Varatta perl’ex Balzano di Verrès, l’ex Fera di St-Vincent e l’ex Tecdis di Châtillon verranno portate al Mipim, il Marché international des Professionnels de l’Immobilier di Cannes.
L'appuntamento - scrivono Flc Cgil Valle d'Aosta, Cisl Scuola, Savt École e Snals che aderiscono alla manifestazione #iolavoroascuola - è per martedì 12 marzo dalle 12.30 alle 14.30 in Piazza Deffeyes, sotto Palazzo regionale.
“Il mercato del lavoro della Valle d’Aosta – spiega Dario Ceccarelli, Capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione – è uno dei più femminilizzati d’Italia, affermandosi tra il primo ed il secondo posto. L’Italia, però, occupa uno degli ultimi posti in Europa”.
Il dato nazionale comunicato da Poste italiane, alle 14 di oggi, parla di 29mila 147 richieste. Anche in regione numeri bassi – pochi anche i giovani –, senza file e disordini negli Uffici postali o nei Caaf.
Febbraio si chiude con un risultato complessivo di oltre 4,7 milioni di euro, che corrisponde a un aumento del 13,55 percento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e con ingressi in crescita dell'1,68 percento.
Una tramvia veloce suburbana con prolungamento da Pré-Saint-Didier a Courmayeur. E' questa l'ipotesi suggerita nella bozza del Piano regionale dei Trasporti, redatto dal raggruppamento temporaneo di Imprese Tps SRL – Airis SRL – Gruppo Clas.
Il percorso - il bando è pubblicato sul sito dell'Ateneo - si articola in 125 ore e si svolgerà nel periodo maggio–dicembre 2019. Le iscrizioni si chiudono il 27 marzo.
Superato il "blocco delle assunzioni" per aver sforato il Patto di Stabilità l'Amministrazione del Capoluogo vara il Piano assunzioni. Sette i nuovi dipendenti previsti per il 2019, sei per il 2020 e nove per il 2021.
"I docenti valdostani aspiranti alla specializzazione, in caso di mancata attivazione dei corsi ad Aosta, sarebbero costretti a migrare verso gli atenei di altre regioni" ricorda il Savt.
La richiesta dell'azienda è arrivata a inizio febbraio, nel corso di un incontro avuto in Confindustria tra le organizzazioni sindacali e i vertici aziendali.