Nuova viabilità di Aosta, l’Assessore Sartore cerca di spegnere le polemiche

Dopo le critiche arrivate dalla Lega e le perplessità di Confcommercio, l'Assessore alla mobilità del Capoluogo cerca di fare chiarezza sull'aggiornamento del Piano generale del traffico urbano: "L'impianto richiama quello del 2011 approvato dalla Giunta dell’allora sindaco Giordano”.
Loris Sartore
Politica

Continua a far discutere l’aggiornamento del Piano generale del traffico urbano della città – che cambierà significativamente la viabilità – approvato i primi di luglio in Giunta comunale e da qualche giorno messo a disposizione degli aostani, invitati ad esprimere osservazioni e proposte.

Dai banchi dell’opposizione, già critica in Consiglio comunale, diverse perplessità sono state sollevate dalla Lega Vallée d’Aoste che lamentava la “poca apertura dimostrata su eventuali modifiche” al Pgtu, dopo aver portato in aula tre mozioni che chiedevano di rivedere le tempistiche della chiusura della zona di sosta di piazza della Repubblica, avviando un serio progetto di riqualificazione dell’area; di ripensare l’inclusione in Ztl di piazza San Francesco ed il piano tariffario per le zone di sosta.

La risposta dell’Assessore

“Siamo rimasti stupiti di fronte ad alcune reazioni alla scelta di aggiornare il Piano Generale del Traffico Urbano fermo al 2011 e, successivamente, di sottoporlo alla valutazione dei cittadini – spiega l’Assessore alla Mobilità Loris Sartore –. In particolare, sono giunti attacchi da parte di alcune forze politiche di minoranza ai contenuti del Pgtu il cui, impianto è bene ricordarlo, richiama quello del 2011 approvato dalla Giunta dell’allora sindaco Giordano”.

A cambiare sono “naturalmente gli obiettivi generali e le soluzioni adottate”, prosegue Sartore, che “ora coincidono maggiormente con il programma di governo di questa maggioranza: la necessità di ridurre il traffico veicolare, di migliorarne la fluidità, di agevolare la sosta nei parcheggi in struttura, di puntare su un sistema integrato tra le varie modalità di spostamento, l’incentivo all’utilizzo di bici e piedi per le percorrenze entro i 10 – 15 minuti”.

Un cambiamento graduale

Sartore spiega come la “rivoluzione” della viabilità prevista Pgtu sarà in realtàdolce”: “Fa evidentemente buon gioco riportare solo le proprie posizioni dimenticando, volutamente, le cose spiegate dal sottoscritto e da tutta la maggioranza nel corso del dibattito in Consiglio comunale come, ad esempio, che piazza della Repubblica non verrà svuotata senza prima averla riprogettata come spazio pubblico destinato all’uso collettivo e sociale delle persone e non per la sosta delle auto e che per piazza San Francesco si adotteranno soluzioni affinché i genitori possano continuare ad accompagnare i propri figli a scuola”.

La “mancanza di democrazia”

“Altre accuse – prosegue l’Assessore – hanno riguardato la mancanza di democrazia e di condivisione delle scelte che si intendono prediligere, dimenticando che in Consiglio comunale è stata messa in campo un’ampia, articolata ed esaustiva discussione, e sorvolando sul fatto che, proprio poiché si tratta di un aggiornamento e non di un nuovo piano i suoi obiettivi di fondo sono, nel concreto, stati condivisi da diverse Giunte e Consigli ma che non sono stati attuati fino in fondo”.

Indicazioni che derivano, secondo Sartore, dal “lavoro di analisi e modellazione dei flussi di traffico da parte di professionisti esperti nel settore trasportistico e della mobilità. Il Pgtu è attualmente in pubblicazione, e chiunque può formulare osservazioni che verranno valutate dall’Amministrazione e dai professionisti incaricati e prese in considerazione, se coerenti, con l’impianto generale”.

Una “procedura democratica che prevede il contributo della popolazione, ed è la stessa adottata nel 2011. Viene fatta ex-post perché il piano, lo ripeto ancora, non ha subito variazioni sostanziali. In questo caso sì che si sarebbe fatto un ‘nuovo piano’. Certamente vi sono procedure che, nella predisposizione di atti di pianificazione, prevedono una fase di consultazione e partecipazione della popolazione e delle categorie economiche e sociali, ed è quanto verrà fatto, a esempio, in occasione della prossima redazione del Pums, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile”.

Le perplessità dei commercianti e le “scortesie” istituzionali

Grande preoccupazione per le attività commerciali”, nei giorni scorsi, è stata sollevata anche da Confcommercio Valle d’Aosta, che chiedeva un confronto con l’Amministrazione sulle novità del Pgtu, e che dopodomani – giovedì 26 agosto – ha in programma un incontro, aperto a tutti gli imprenditori del Capoluogo, nel quale verranno discusse e valutate le proposte inserite nel Piano.

Al riguardo, Sartore aggiunge: “Ricordo che al fine di illustrare il Pgtu ed effettuare i necessari approfondimenti, ascoltando eventuali indicazioni, il prossimo 30 agosto alle 16.30 è stato convocato in Comune un incontro con le associazioni di categoria alla presenza di Patrizia Malgieri, a capo del gruppo di progettisti che ha elaborato e aggiornato il documento. Tale incontro era stato preparato e comunicato ai diretti interessati ben prima della convocazione della riunione del 26. Trovo questa modalità di relazionarsi con la politica, ovvero di richiedere dapprima incontri ufficiali per dibattere i temi in agenda, e poi, una volta ottenutili, anticipare alla pubblica opinione le proprie rivendicazioni per suscitare una forma di pressione sui decisori pubblici, di discutibile utilità oltre che scortese a livello istituzionale”.

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