Alpe ha chiesto conto questo pomeriggio in Consiglio comunale della gestione del verde pubblico di Aosta. Nel mirino del movimento di opposizione l'abbattimento di alcune piante recentemente avvenuto sul territorio comunale.
Sull'onda del successo regionale della Lista Tsipras si è presentata oggi 'L'Altra Valle d'Aosta'. Nel mirino le prossime elezioni comunali, all'insegna della sostenibilità.
"Eventualità che deve essere assolutamente evitata e scongiurata. In tal senso il Savt/Fp - si legge nella nota - si attiverà in tutte le sedi opportune affinché si vigili attentamente sull'evolversi della situazione".
"L'ingresso di Sarre non è possibile - spiega Bionaz - per un discorso di dimensione territoriale e di economicità. Abbiamo ritenuto soprattutto che in un momento come quello attuale non fosse corretto per i cittadini doversi accollare nuovi costi".
"Siamo stupiti dal silenzio assordante e dall’assenza totale di dibattito politico e pubblico, di confronto e di contraddittorio nella nostra regione, sia nelle sedi istituzionali così come tra i movimenti politici" scrive in una nota il Movimento.
La richiesta è arrivata ieri sera a Verrès dal Conseil Fédéral al Presidente del Mouvement, Ennio Pastoret e al Comité Fédéral. Confermata la validità dell'attuale maggioranza e la fiducia nel Presidente della Regione e nei consiglieri regionali.
A chiederle è l'assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e Province autonome, riunitasi ieri a Roma e alla quale ha preso parte per la Valle d'Aosta Marco Viérin.
"Troppo comodo lanciare la pietra e poi nascondere la mano per chiedere scusa e dire di essere stati fraintesi. - scrive Favre - All’ennesima uscita contro UVP da parte di chi dovrebbe invece essere nostro alleato, alzo le armi e dico: Alpe, ora basta!"
Guerra di numeri con gli ambientalisti di Valle Virtuosa. L’assessore all’Ambiente: “Non andremo in emergenza rifiuti”. Verrà affidato un incarico professionale per adeguare il Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Nel luglio dello scorso anno il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato all'unanimità una mozione per l'istituzione di un osservatorio permanente sulla criminalità organizzata di stampo mafioso.
"Pur condividendone i contenuti - spiega Patrizia Morelli - il gruppo ALPE in Consiglio regionale ha valutato di non sottoscrivere la mozione essenzialmente per due ragioni, una metodologica e l'altra politica".
Via libera del Cpel alla programmazione per i fondi europei del nuovo settennato per lo sviluppo delle aree distanti dai poli urbani e con maggiori problemi di accesso ai servizi essenziali.
"Con questa riforma si interviene significativamente sull'assetto regionalistico dello Stato, ponendo fine all'idea stessa di un'evoluzione federalista", ha commentato il Consigliere di Alpe, Alberto Bertin.
Dopo il costo standard individuato ad aprile per i servizi socio-assistenziali agli anziani il Consiglio Permanente degli Enti Locali ha approvato all'unanimità la proposta di attribuire un costo ottimale anche per i servizi destinati all'infanzia.