La valdostana migliora nettamente il proprio stagionale correndo la terza prestazione in carriera (dopo 55”16 e
55”68 del 2021) ma ha di che rammaricarsi pagando 29 centesimi di secondo dal minimo che le avrebbe garantito la partecipazione ai mondiali di Eugene.
Nella terza edizione della UltraDolomites, 80 chilometri di sviluppo e 4.600 metri di dislivello positivo, il valdostano Calandri conquista il secondo posto, Cugnetto il terzo nella gara femminile.
Fra le donne la vittoria è andata a Stephanie Kröll e Karina Carsolio (6h43’31”), seconde Hillary Gerardi e Célia Chiron (6h52’42”) e terze Deborah Chiarello - Gaëlle Perrier (6h57’28”).
129 gli atleti presentatisi questa mattina alla partenza. In campo maschile secondo il fratello gemello Fabien (00:48:48), terzo Didier Abram (00:50:09). Fra le donne seconda Gloriana Pellissier (00:59:36) e terza Rodica Sorici (01:01:41).
Dal vincitore del Petit Tour dell'anno scorso Reuben Thompson a quello del Giro d'Italia Under 23 Leo Hayter, i migliori ciclisti si sfideranno dal 13 al 17 luglio.
Dopo un lungo stop torna la gara internazionale di Aosta, inserita nel calendario Fidal, valida come "pass" per i prossimi Europei di atletica. Alla competizione si unisce anche l'aspetto sociale, grazie al progetto “Fai fare un salto alla solidarietà” che coinvolge tredici associazioni di volontariato.
Saravalle conferma il suo ottimo stato di forma in più discipline vincendo anche il traguardo volante, più di un minuto il vantaggio di Barailler sulle inseguitrici.
“Con questo gesto – ha spiegato Andrea Gatto, Direttore Caritas Diocesana di Aosta – sarà possibile aiutare alcune famiglie nelle spese di casa, utenze e affitto, in un periodo particolarmente delicato, in cui crescono le difficoltà economiche di numerose famiglie".
Gabriel Borre ha avuto un guasto meccanico nell’ultima metà del tracciato, così come Giulia Challancin. Problema prontamente risolto, che ha però rallentata l’atleta. Dopo una gara che l’avrebbe sul podio, è stato invece costretto al ritiro Filippo Agostinacchio per alcuni problemi fisici. Ieri vincitore della Via del Sale, oggi Alessandro Saravalle ha invece conquistato il 9° posto assoluto.
Pronostici della vigilia rispettati alla seconda edizione dell’evento. Nella prova regina da 43 km, infatti, i primi a tagliare il traguardo all'ombra del Ponte Romano di Pont-Saint-Martin, sono stati i due grandi favoriti: la valdostana Francesca Canepa in 4h 01'2'' ed il biellese Stefano Velatta in 2h 57'47''.
Bonin e Chevrier erano i grandi favoriti della vigilia e si sono aggiudicati la seconda edizione del Vertical di Saint-Marcel, terza prova del Défi Vertical che ha visto in griglia di partenza quasi 300 concorrenti.
Su un tracciato disegnato in uno dei templi dello sci di fondo, la valdostana riesce ad imporsi, nella discesa che portava al rettilineo d'arrivo, superando l’ex campionessa olimpica Jenny Rissveds. Tormena ha messo così in cascina 80 punti per la classifica generale allungando in vetta, ora a quota 225.
Un bilancio al di là di ogni aspettativa per l’Ecole du Sport al più grande evento nazionale di sempre dedicato alle persone con disabilità intellettive per numeri di atleti coinvolti e discipline sportive proposte.