I giornalisti del settimanale, al ritorno al lavoro nella mattinata di oggi, venerdì 6 novembre, hanno trovato sulla vetrata della redazione una “V cerchiata”, in colore rosso. Lo stesso simbolo tracciato sulla targa dell'agenzia la notte prima.
Il bando dell’intervento 21.1.1, con tutta la modulistica, è reperibile sui canali tematici Agricoltura e Europa del sito internet della Regione. Per qualsiasi informazione o chiarimento è possibile contattare i numeri 0165-275406 o 275407.
Il numero dedicato è il seguente: 0165-546222 attivo tutti i giorni della settimana dalle ore 8,00 alle ore 22,00. Il servizio si occuperà altresì di comunicare l’esito positivo del test per la ricerca da infezione da Sars-CoV-2 (Covid-19) telefonando direttamente agli interessati.
In due riunioni distinte con le Oss e le famiglie, il Presidente Marco Calchera e il vice Gabriel Diemoz hanno raccolto "una prova di dedizione e impegno" da parte delle prime, l'angoscia e la sofferenza delle seconde "pur con il giusto rispetto e compostezza". A Doues alcuni ospiti, già positivi a marzo, sono tornati ora positivi. "Ma stanno meglio".
Il simbolo, una V cerchiata, nasce nell'alveo anarchico, ma in tempi recenti è stato usato anche dalla galassia neofascista. L'imbrattamento è avvenuto nella notte tra ieri, mercoledì 4, ed oggi, giovedì 5 novembre.
Già questa mattina l'Assessore Barmasse aveva ammesso i ritardi e i problemi nella trasmissione dei dati, problemi confermati nel pomeriggio dal Presidente dell'Iss Brusaferro.
"La Valle d’Aosta, per un motivo di difficoltà a raccogliere i dati dovuta anche al numero di casi significativi, per un periodo consistente fa fatica a presentare i dati, e questo secondo gli algoritmi di rischio definito porta ad un rischio alto”, ha spiegato in conferenza stampa il Presidente dell'Istituto superiore di Sanità.
Il progetto IN.DI.CO. ha l'obiettivo di favorire il rientro a domicilio o il trasferimento dei pazienti positivi nelle strutture esterne all’ospedale, puntando ad una presa in carico anche dopo il periodo di ospedalizzazione e liberare posti letto nei reparti.
La decisione in seguito alla possibilità per chi è in isolamento - parenti o chi è stato a contatto con positivi - di uscire dopo 14 giorni senza sintomi. Il Sindaco Nuti: "Attivata una procedura interna per processare nel modo più rapido possibile le richieste che arriveranno, ed inserendo del personale distaccato, perché ci aspettiamo un’‘onda d’urto’".
L'uomo, 58 anni, residente nel comune dell'"envers", ha sostenuto essersi trattato di un incidente. Il colpo gli sarebbe partito scivolando, mentre tornava all'auto dopo l'attività venatoria. L'equino era in un recinto in un prato.
E' quanto emerge dal report della Fondazione Gimbe, nella settimana 28 ottobre-3 novembre. La nostra regione migliora le performance su tre indicatori. Anche la Fondazione Gimbe chiede chiarezza su "parametri e indicatori su cui si basa l’assegnazione dei “colori”.
"Stiamo facendo dei ragionamenti per cercare di calare questo Dpcm alla realtà del nostro territorio". Fra i nodi elencati da Lavevaz: le elezioni di Courmayeur, la Dad, l'attività sportiva ma anche la ristorazione e gli alberghi. "Lo sforzo che faremo in questi 15 giorni sarà fondamentale per il futuro dei mesi seguenti". Il dibattito in aula
Così ha risposto in Consiglio regionale l’Assessore alle partecipate Luciano Caveri all’interpellanza di Stefano Aggravi (Lega) che chiedeva lumi su futuro di Cva e delle concessioni a uso idroelettrico.
Dopo pranzo molti ristoranti sono chiusi, in centro Aosta. Alcuni espongono un cartello di ferie, altri scrivono che l’ultimo Dpcm ha costretto a chiudere “a data da destinarsi”. Aspettando l'ordinanza su una Valle in zona arancione o rossa, sale la preoccupazione per bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie che resteranno chiusi.