Il Gup del Tribunale di Aosta ha scagionato dall’accusa di omicidio colposo Angelo Camputaro Lavorgna, impresario 66enne di Saint-Vincent, per cui lavorava Giuseppe D’Agostino, deceduto il 12 febbraio 2021 in alta Valle.
È successo nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 7 novembre, in via Conseil des Commis ad Aosta. Sul posto, Vigili de fuoco, Carabinieri e Polizia locale.
E’ accaduto poco prima delle 9, nel tratto dell’autostrada vicino alle gallerie di Montjovet. Il mezzo è andato completamente distrutto nel rogo. Sul posto, Vigili del fuoco, il personale Gsa e la Polizia stradale.
Si tratta del 52enne Leandro Battaglia, militare della Guardia di finanza, in servizio a Courmayeur. L’allarme era scattato attorno alle 18.15 di oggi, domenica 6 novembre, quando i Carabinieri sono stati allertati dai familiari dell’uomo.
Confermata in appello la sentenza del Tribunale di Aosta a favore di 63enne, tecnico specializzato delle Cogne Acciai Speciali, ora in pensione. L'Inail dovrà pagargli una rendita di 400 euro al mese per malattia professionale.
La richiesta di aiuto dei due, fermi a 2.800 metri, è giunta alla Centrale unica del soccorso quando era già calata l’oscurità. Visti i tempi di una squadra via terra, e l’impossibilità per il Sav di decollare, è stato chiesto l’intervento del PGHM di Chamonix.
I Vigili del fuoco hanno condotto le operazioni con il nucleo Sapr (droni) e fluviale, su richiesta dei Carabinieri, ma oltre agli oggetti personali trovati il 1° novembre, nessun altra traccia di Liam Biran è emersa.
È morta a 76 anni, a Torino, Maria Del Savio Bonaudo, già procuratrice capo di Aosta fino al 2008, quando lasciò la guida della procura per indossare la toga da avvocata. Bonaudo, dal 2002, assurse alle cronache nazionali per essersi occupata del delitto di Cogne.
Depositate le motivazioni con cui la Corte d’Appello di Torino ha confermato la nullità della procedura selettiva bandita dalla finanziaria regionale nel giugno 2021. In Consiglio Valle, inoltre, emersi i costi del contenzioso: oltre 60mila euro.
I Vigili del fuoco, anche con l’uso di droni, hanno perlustrato i boschi dove, il 1° novembre, sono stati trovati una tenda ed altri oggetti riconosciuti dai familiari di Liam Biran, sommelier del New Jersey.
Nella richiesta di archiviazione della Procura distrettuale, accolta dal Gip del Tribunale di Torino, si parte dal condizionamento elettorale “obiettivamente riscontrato” dall’inchiesta. A mancare è però la prova dell’accordo con i candidati indagati.
La segnalazione è giunta da una persona che sostiene di aver riconosciuto la tenda di cui “Chi l’ha visto?” aveva parlato a proposito dell’assenza di notizie su Liam Biran, sommelier di cui mancano notizie dal maggio 2019.
In un video, i militari dell’Arma ricordano l’importanza di non fare entrare sconosciuti in casa e di non mostrargli mai denaro, od oggetti preziosi. In caso di dubbio, il consiglio è di contattare il 112, il numero d’emergenza.
Due escursionisti italiani hanno chiesto aiuto alla Centrale unica del soccorso. Erano alla fine della Ferrata di Valgrisenche. Un tecnico del Soccorso alpino valdostano li ha raggiunti via terra a quota 2400 metri. Erano soltanto spaventati e in difficoltà.