Diffuse le foto di un uomo a quota 4mila, sul Breithorn, in pantaloni corti e canottiera. Il direttore del Servizio, Paolo Comune: “così, in caso di caduta in crepaccio, pochissime possibilità di sopravvivenza”.
L’uomo era fermo a 2.300 metri di altitudine, per un problema alla caviglia. I sorvoli svolti fino al calar del buio non hanno dato esito e si è quindi dovuto procedere via terra con squadre miste di Sav e Sagf.
E’ successo ieri, mercoledì 28 luglio, a Cogne. Giordano Pira, 43 anni, è accusato di furto per essersi introdotto nell'abitazione di un conoscente, dopo averlo accompagnato a prelevare ad un Bancomat.
Specializzate nel commercio di autovetture e in servizi logistici, le ditte - secondo le indagini della Guardia di finanza - dal 2017 avevano “omesso sistematicamente di presentare le dichiarazioni fiscali”.
I forestali guidati dal comandante Luca Dovigo sono stati scelti per le inchieste condotte nel 2020 sulla tutela e la vigilanza del territorio nella “Coumba freida”, con un’attenzione specifica all’indebita percezione di contributi europei.
All’uomo, originario del Mali, il giudice ha inflitto un anno e 4 mesi di carcere (pena sospesa). Per aver ostacolato la perquisizione cui lo ha sottoposto la Polizia di frontiera, è stato anche denunciato per resistenza.
I provvedimenti, che inibiscono a negoziare con la pubblica amministrazione, conseguono alla condanna, di un socio o rappresentante, per reati di truffa (ai danni dello Stato o per il conseguimento di pubbliche erogazioni).
I due alpinisti sono rimasti bloccati sulla via normale, a 3500 metri, a causa delle rocce rese scivolose dalla pioggia e dalle condizioni meteo in peggioramento. L'intervento sanitario non si è reso necessario.
Pubblicate le motivazioni della sentenza del processo “Altanum”, in cui sono state condannate a Reggio Calabria figure ritenute di vertice nell’associazione criminale storicamente radicata a Cittanova. Le indagini partite dalla “rilettura” di fatti nella nostra regione.
A Montjovet, la settimana scorsa, i forestali hanno sequestrato un meticcio di quasi tre anni, che risultava tenuto in uno spazio di dimensioni anguste e poco curato, con segni di decubito e semi-denutrizione sul corpo.
E’ accaduto attorno alle 16.30 di ieri, giovedì 22 luglio, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. La vittima è Francesco Galperti, pensionato 66enne di Cortenova (Lecco). Era considerato un alpinista esperto.
Pubblicato negli ultimi giorni, sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto del presidente della Repubblica Mattarella che prolunga di sei mesi la "vita" della Commissione straordinaria. Include anche la relazione del ministro Lamorgese sull’attività svolta sinora.
La donna, una cittadina francese, ha percorso quasi un chilometro di galleria in senso contrario. Per lei, sanzione, ritiro della patente (ai fini della revoca) e fermo di tre mesi della vettura.
L’uomo, un 37enne austriaco, stava scendendo dalla vetta del Combin de Valsorey, una delle cime del gruppo non lontano dal confine con l’Italia, quando è precipitato per circa 250 metri mentre attraversava un canale innevato.
Si tratta di una ragazza di 20 anni che è stata trasportata al “Parini” in ambulanza. Le sue condizioni non appaiono preoccupanti. Polizia e Polizia locale sul posto per i rilievi e per regolare il traffico, pesantemente congestionato.
L’associazione, che si era costituita parte civile nel processo, commenta il verdetto d’appello sottolineando che dall’operazione Geenna “è emersa la fragilità della comunità valdostana di fronte all’arroganza del potere mafioso”.