E’ successo attorno alle 13 di oggi, giovedì 12 agosto, a due donne rimaste bloccate su una roccia nel Valeille, a Cogne. L’elisoccorso le ha raggiunte e verricellate a bordo: risultano in buone condizioni.
L’uomo, un 20enne romano, più volte ha ordinato cibo a domicilio, dando alla consegna banconote da 50 euro poi rivelatesi fasulle. Ad un nuovo episodio, gli agenti delle Volanti sono entrati in azione, perquisendo il villeggiante e trovandogli altro denaro posticcio.
La Squadra Mobile della Questura ha messo a fuoco un “modus operandi” ricorrente, per cui il materiale sottratto veniva spostato in un deposito a disposizione della banda, che lo rivendeva sul mercato rumeno.
E’ di nazionalità tedesca: i tecnici lo hanno estratto e trasportato in ospedale, dove gli è stato diagnosticato un serio politrauma. Nelle altre missioni di oggi, gli elicotteri sono stati nuovamente sul Bianco e altre due volte sul Cervino.
La missione è durata quasi cinque ore, con una squadra di guide che li ha raggiunti scalando, perché il vento forte in quota ha reso impossibile raggiungerli direttamente. Di nazionalità austriaca, sono in buone condizioni.
Il sinistro si è verificato attorno alle 19 di oggi, domenica 8 agosto. Si è trattato di un urto tra due vetture, un’Alfa Romeo e una Land Rover Freeland, all’altezza dell’incrocio con via Tourneuve. Sul posto, Vigili del fuoco, Polizia locale e 118.
All’allarme per un sud-coreano, ricercato senza esito dalla sera dello scorso 3 agosto, si è aggiunto quello per un altro scalatore straniero, del quale mancano notizie da ieri, giovedì 5.
L’uomo, un piemontese sulla settantina, era uscito di casa ieri sera, ma non aveva più fatto ritorno. E’ stato trasportato in ospedale per i controlli del caso. Le ricerche si sono sviluppate via terra, impegnando più enti di soccorso.
La caduta è stata arrestata grazie al fatto che la corda si è bloccata lungo uno sperone di roccia. Trasportati al Pronto soccorso dell'Ospedale Parini di Aosta, gli alpinisti sono ora in fase diagnostica. Hanno riportato contusioni e traumi non gravi. Le loro condizioni sono buone.
E’ accaduto alle 10.30 di oggi, lunedì 2 agosto, sull'impianto “Furgsattel”, sopra Zermatt. L’uomo, un 30enne portoghese, è morto all’ospedale di Sion, dov’era arrivato gravemente ferito.
Nel primo sinistro, un’auto è finita contro il bordo della carreggiata e si è capottata. Nel secondo, un’auto e una moto hanno impattato. In entrambi i casi, intervenuti il 118, i Vigili del fuoco ed i Carabinieri.
La frana aveva occupato l'intera carreggiata, compromettendo la viabilità e coinvolgendo una vettura: il conducente è uscito autonomamente dall'abitacolo e non ha avuto bisogno di cure sanitarie.
Nel primo caso, attorno alle 22 a Pila, un mezzo è scivolato mentre accedeva ad un residence. Per spostarlo sono intervenuti i Vigili del fuoco con l’autogru. Alle 2, invece, un’auto è finita fuori dalla carreggiata a Gignod.
Sono stati ridotti, rispetto a quanto deciso dalla Sezione giurisdizionale della Valle d’Aosta, i risarcimenti dovuti alla Regione dai condannati. La sentenza rende anche definitive quattro assoluzioni.
Il corpo senza vita, nella zona sopra il rifugio dei Grands Mulets, è stato recuperato dal Soccorso Alpino Valdostano, su richiesta della Gendarmeria. L’uomo, di nazionalità francese, aveva lanciato l’allarme la scorsa notte.