Il giudice ha respinto l’opposizione alla procedura chiesta dall'ex difensore della donna, l'avvocato Carlo Taormina, nel processo conclusosi con la condanna a 16 anni per l’omicidio del piccolo Samuele, morto nell’abitazione oggetto del contenzioso.
L'uomo, un anziano, era risultato negativo a tutti i precedenti tamponi. L'ultimo eseguito, per il trasferimento in microcomunità, ha dato esito positivo. Per l'uomo è scattato, quindi, l'isolamento.
L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria e dei Carabinieri riguarda le frizioni tra la cosca Facchineri di Cittanova e la “locale” di San Giorgio Morgeto, entrambe con propaggini in Valle d'Aosta. Prevista la requisitoria del pm.
Il reparto antifrode dell’Ufficio delle Dogane e i Carabinieri hanno trovato la merce, che presentava un marchio molto simile alla nota “griffe” Calvin Klein, in un controllo. Denunciato il titolare dell’attività.
A due ingegneri, il pm Pizzato – titolare del fascicolo aperto sull’incidente sul lavoro – ha chiesto di verificare eventuali profili di colpa sul montaggio e la manutenzione del macchinario su cui stava intervenendo Luigi Claudio Campi, 46enne lombardo.
Gli alimentari, trasportati ad oltre cinque volte la temperatura prevista dalle norme, erano su un mezzo controllato sull’autostrada A5, all’altezza dell’uscita di Verrès, nel pomeriggio di martedì 15 settembre.
Per accedere comunque alla vetta del Cervino, le guide hanno attrezzato una via alla sinistra della stessa scala, zona che non è interessata dai distacchi.
I commenti dei difensori del consigliere regionale sospeso alla sentenza di colpevolezza. Libera Valle d’Aosta: “il nostro dossier del 2012 diceva le stesse cose dette dal pm” in aula. La Dda: “Abbiamo fatto il nostro dovere”.
Il collegio presieduto da Eugenio Gramola, con giudici Marco Tornatore e Maurizio D’Abrusco ha condannato a 13 anni Antonio Raso, a 11 anni Nicola Prettico e Alessandro Giachino e a 10 anni Marco Sorbara e Monica Carcea.
La sentenza sul ricorso promosso dalla società Led, proprietaria della sala giochi “Joy Village – Lucky Ville", per l'annullamento del decreto della Questura di Aosta del 23 settembre scorso, di revoca della licenza di sala slot.
Si è chiuso oggi, mercoledì 16 settembre, il processo nei confronti di Franco Vicquéry, 58 anni di Gignod, ispettore forestale licenziato dall’amministrazione regionale dopo le accuse e l’arresto nell’inchiesta che lo ha riguardato.
Dopo aver verificato l’assenza di ulteriori interventi in aula, vista la rinuncia dell’accusa a replicare, i magistrati si sono ritirati per decidere sui cinque imputati accusati di aver creato una “locale” di ‘ndrangheta e di avervi partecipato dall’esterno.
È accaduto all’inizio del pomeriggio di oggi, martedì 15 settembre, nella “Boutique Maurice” di Aosta, in via Festaz. Protagonista dei fatti una ragazza, che ha spinto la titolare dopo essere stata scoperta, per fuggire.
La Dda di Torino ha comunicato che rinuncerà a replicare alle arringhe difensive. In assenza di altri interventi in aula, i giudici del Tribunale di Aosta entreranno quindi in camera di consiglio, per uscirne al momento di leggere il verdetto.
Il nocciolo della questione, secondo piazza Deffeyes, che ha inoltrato una comunicazione alla società di gestione della discarica, sono le vicende giudiziarie legate all’impianto, in particolare il sequestro cui risulta sottoposto.
Il Comitato “La Valle non è una discarica” ha depositato un ricorso per ottenere l’annullamento di diversi atti adottati dalla Regione, a partire da quello di individuazione della località ad Issogne per il trattamento e riciclaggio degli inerti.