L’indagine condotta ha permesso di risalire alle identità degli altri due responsabili ancora da identificare: sono due cittadini italiani di 32 anni, B.S. residente ad Aosta e B.M. residente a Pollein.
Il distacco nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 21 agosto, sotto il colle del Leone (a 3.581 metri). Circa venti degli scalatori recuperati erano alla capanna Carrel (a 3.830 metri), mentre gli altri erano più in alto.
Si tratta dell’ex sindaco Remo Domaine (51 anni), del suo successore Sandro Favre (51), dell’impiegato della “ServiziVdA” Flavio Petitjacques (44) e del già segretario comunale Roberto Trova (64). Le accuse, mosse a vario titolo, sono di corruzione e falso.
Le vittime dell’incidente sul Rothorn lavoravano entrambe in Val d’Ayas. Erika Giorgetti (36 anni) all’ufficio del turismo di Champoluc, Nicola Bertola (39) come gattista sulle piste e artigiano in estate.
Il funerale della ragazza che ha perso la vita durante un’escursione in Valsavarenche si terrà alle ore 11, nella chiesa di Sant’Orso. Il corpo senza vita della giovane era stato trovato ieri durante un sorvolo in elicottero.
L’auto del giovane, tra quelle danneggiate durante il raid, è stata multata perché non era stata spostata nel giorno della pulizia delle strade: “Confidavo nel buonsenso e nella comprensione di chi di dovere”.
La Giunta ha deciso oggi, venerdì 21 agosto, di opporsi ai decreti ingiuntivi, dal totale di 24.840 euro, ricevuti dal Tribunale a seguito dei ricorsi presentati da nove dipendenti. Sarà un giudice a pronunciarsi sull’erogazione.
Le vittime sono: Nicola Bertola, 39 anni, originario di Vercelli ma residente ad Ayas, Erika Giorgetti, 36 anni, nata a Gallarate, ma che da un anno viveva ad Ayas, precipitati dalla cresta del monte Rothorn (3.150 metri). Risultavano dispersi da ieri sera. I corpi ritrovati stamane, con il sorvolo della zona in elicottero.
Si tratta di due tunisini, di 26 e 30 anni, che verranno rimpatriati. Erano a bordo di una vettura diretta in Francia, condotta da un connazionale 32enne, arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Si tratta di un 45enne e di un minore, entrambi residenti in Valle d’Aosta. Sulla ricostruzione della dinamica, in corso gli accertamenti della Polizia locale di Aosta. Lunghe code, a seguito del sinistro, sul tratto interessato.
La 30enne morta nell’incidente alla punta Basei, nella zona dei laghi del Nivolet, abitava ad Aosta. Giocatrice di pallavolo fino al completamento del liceo, aveva studiato lingue in Germania e lavorava sulle navi da crociera.
Nicole Dematteis, 30 anni di Aosta era partita per raggiungere la Punta Basei, non lontano dai laghi del Nivolet. Sulla zona è calata la nebbia e verso le 22 è scattato l’allarme. Il corpo individuato in un sorvolo stamane.
È il frutto dei primi accertamenti della Squadra Mobile della Questura di Aosta, intrapresi dopo i danneggiamenti accaduti, nel centro cittadino, nelle prime ore di ieri, martedì 18 agosto. Le indagini continuano.
L'uomo, residente in Francia, è stato recuperato nella zona del Colle del Gran San Bernardo dal soccorso alpino valdostano in elicottero con l'impiego del verricello, a causa della natura impervia del luogo.
Il rogo, scoppiato per cause che i primi riscontri indicano quali accidentali, ha interessato parzialmente anche una utilitaria. Intervenuti, per lo spegnimento, i Vigili del fuoco del Comando di Aosta. Nessun ferito.