Le sanzioni andranno da un minimo di 400 ad un massimo di 3mila euro. Le denunce in Valle d'Aosta sono state 195 in totale, di cui 5 ad esercizi commerciali. Solo oggi sono state denunciate 21 persone.
17 uomini e tre donne fra i 61 e i 98 anni (19 deceduti in ospedale e uno al proprio domicilio). Le persone positive sono invece 401 di cui 71 ricoverate in ospedale, 20 delle quali nel reparto di rianimazione.
I Carabinieri erano impegnati nei servizi per il rispetto delle disposizioni sugli spostamenti durante l'epidemia del Coronavirus. Le accuse sono di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonché di inosservanza del provvedimento dell'autorità.
L'autodichiarazione non prevede più, perché abolito, il rientro “tout court” nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Questo deve essere legato a una delle ragioni consentite per uscire.
I due sono stati fermati dai Carabinieri ieri, domenica 22 marzo, quando i controlli delle forze dell'ordine sono stati 821, scaturendo 18 denunce. Tra i sanzionati, anche un piemontese recatosi in Val d'Ayas.
L'uomo, un 40enne residente in bassa valle, è stato sorpreso dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri. La spesa è un'attività necessaria, ma gli sono stati contestati gli atti osceni in luogo pubblico.
Le persone invece attualmente in isolamento sono oggi 1467, ed i Comuni interessati – nuovo dato del Bollettino, con la mappa sul sito della Regione – sono 64 su 74. Il più colpito è Aosta, con 89 positivi e 306 sospetti in isolamento.
"Non sono più sintomatico", spiega Pescarmona, che resta in attesa del doppio tampone negativo che ne certifichi la guarigione e aggiunge: "Ce la faremo". Nel frattempo l'Usl decide l'addio alle ricette cartacee per i farmaci.
Rispetto alle 13 si registra un solo positivo in più. Diminuiscono passando dagli 82 ai 78 gli ospedalizzati. Le persone positive isolate presso il proprio domicilio sono 282.
I dati dell'ultimo bollettino diffuso alle ore 13 di oggi, domenica 22 marzo, dall'Unità di Crisi regionale. Le persone ricoverate in ospedale sono 82, quelle in isolamento presso il proprio domicilio 272.
Fra questi si registra la prima vittima in una struttura di degenza sanitaria. Altre nove persone sono morte in ospedale e un altra presso il proprio domicilio ad Aosta.
L'allarme è scattato ieri sera intorno alle 21. Vigili del fuoco, carabinieri e 118 si sono messi alla ricerca di un uomo di 60 anni, di cui era stato segnalato il mancato rientro.
A dirlo il dottor Montagnani. Il laboratorio di Aosta nel frattempo raddoppia le analisi e arriva a 120 tamponi al giorno, mentre si attende per i primi di aprile il nuovo "Estrattore".