Dopo le arringhe dei difensori dei quattro imputati, il Gup Colazingari ha rinviato l’udienza che coinvolge l’ex assessore Paron e i vertici delle cooperative “Leone Rosso” di Aosta e “Pro.ges” di Parma.
Quattro anni e sei mesi di reclusione a Francesco Cannatà (75 anni) e due al figlio Vasco (46). L’altro figlio, Milo (42), ha patteggiato un anno ed otto mesi. L’accusa, per tutti, era di bancarotta fraudolenta.
Come si arrivò agli arresti, chiesti dalla Dda di Torino, per l’esistenza di una “locale” di ‘ndrangheta in Valle? Lo spiega l’annotazione dei Carabinieri che, in 1.539 pagine, raccoglie il lavoro di quattro anni di investigazioni.
Ad un 30enne astigiano il Gup Colazingari ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione, per guida in stato di ebbrezza e istigazione alla corruzione. I fatti nel primo weekend di novembre 2018, a La Thuile.
Il comandante generale della Guardia di finanza, Giuseppe Zafarana, era al funerale di Marco Musichini del Sagf, oggi nella collegiata di Sant’Orso. La figlia del militare scomparso: “lo ringrazio di avermi cresciuto in questo modo”.
Ascoltato oggi in aula il medico Pasquale Beltempo, che ha svolto l’accertamento chiesto dalla Procura dopo che quello precedente era stato dichiarato inutilizzabile a processo. L’udienza rinviata al 10 febbraio prossimo.
Si è chiuso l’incidente probatorio sul decesso di Rachid Oussalam, avvenuto il 23 settembre 2018 a Charvensod, nell’ambito di una violenta lite con il muratore 47enne Remo Quendoz, a carico del quale si sono chiuse le indagini.
Alla sbarra erano finiti, per lesioni, Alessandro Conti (26 anni) ed Alex Muratori (23) di Aosta. L’accordo raggiunto tra le parti include anche il versamento di 300 euro, da ognuno degli imputati, al giovane che li aveva denunciati.
A sentenza il processo nato dai fatti del Tor des Géants 2014, in cui la campionessa valdostana era stata squalificata. Al 50enne Paolo Rossi, il giudice di pace De Filippo ha inflitto una multa da 2.300 euro per diffamazione.
L’indagine “Adolescenza rubata 2” dei Carabinieri era partita da una segnalazione di un istituto superiore della media valle sul consumo di hashish e marijuana da parte di alcuni studenti. Otto gli indagati, tra i 16 e i 20 anni.
A Marco Pasi, di Gressoney-Saint-Jean, il Gup Giuseppe Colazingari ha inflitto 6 mesi di reclusione (pena sospesa), per omicidio stradale. L’incidente, in cui aveva perso la vita il 63enne Angelo Nicco, era avvenuto il 15 ottobre 2016.
La celebrazione si terrà alle ore 15.30, nella chiesa di Sant’Orso. Nel mentre, proseguono gli approfondimenti sull’accaduto: stamane i colleghi del militare sono tornati sul luogo dell’incidente per un sopralluogo.
Malato da tempo, Corni, con le sue tavole a china – molte delle quali hanno campeggiato in tante aule scolastiche della Regione – ha “ricostruito” Aosta romana, tratteggiando anche le linee dei castelli, delle chiese e delle case rurali del patrimonio culturale e archeologico valdostano. Aveva 67 anni.
Era in servizio in Valle praticamente da quando si era arruolato nella Guardia di finanza, il sottufficiale che ha perso la vita oggi nell’incidente scialpinistico sopra Saint-Pierre. 42 anni, laziale, lascia la moglie e una figlia.
Il Governo regionale manifesta la propria vicinanza alla moglie Chiara, alla figlia Melissa, a tutta la famiglia, nonché alla Guardia di Finanza e a tutti gli uomini del loro Soccorso Alpino.
Il militare, il maresciallo Marco Musichini, era impegnato in alcune manovre sul Monte Rosso, con cinque colleghi, quando è scivolato in una zona impervia ed ha terminato la sua caduta ai piedi di un salto di roccia. Il medico dell’elisoccorso non ha potuto che constatare il decesso.