L’operazione “Altanum” della Dda di Reggio Calabria e dei Carabinieri ha colpito la “locale” di San Giorgio Morgeto e il clan Facchineri di Cittanova. L’inchiesta basata su una più ampia “rilettura” delle evidenze dell’indagine “Tempus Venit”.
L'Arma sta dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare a carico di varie persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, mirata contro cosche di San Giorgio Morgeto e Cittanova.
Si tratta di un sudcoreano, che era con due amici. Il gruppo aveva raggiunto il rifugio “Hörnlihutte”, poi lasciato per una ricognizione, quando è sopraggiunto il maltempo. Dopo la notte all’addiaccio, l’incidente durante uno spostamento.
I giudici di secondo grado, al termine dell'udienza di oggi, 16 luglio, hanno tuttavia riformulato le pene per gli imputati, riducendole rispetto al processo aostano.
Si tratta di un 24enne somalo e di un 33enne iraniano. Nel primo caso, la falsificazione è avvenuta sostituendo la foto del titolare. Nell'altro, tramite contraffazione. Entrambi sono stati processati per “direttissima”.
Silvio Tadiello, 49 anni, di origini torinesi e residente ad Aosta, è stato rimesso in libertà dopo il processo. Dalle indagini è emerso che i “futili motivi” alla base della lite fossero legati alla frequentazione di una donna.
Il sindacato: "Se nei prossimi giorni venisse dimostrato che si è trattato di un malinteso, saremmo soddisfatti anche noi. Se invece - ma speriamo vivamente di no - venisse dimostrato che non si tratta di un fraintendimento, auspichiamo che l'ad della Cogne Acciai Speciali faccia un passo indietro".
Nel pomeriggio di ieri, domenica 14 luglio, ha perso la vita un pediatra 64enne di Bourg-en-Bresse (Francia), precipitato per circa 450 metri nel corridoio del Goûter.
Si tratta di Silvio Tadiello, 49 anni, che avrebbe ferito, per motivi passionali, un uomo durante una lite in strada, avvenuta nel pomeriggio di ieri, domenica 14 luglio.
"Si tratta di un malinteso. - spiega Maurizio Bortolotto, l'avvocato dell'Ad della Cogne Acciai Speciali - - Abbiamo già parlato con il Pm e aspettiamo con grande serenità di essere sentiti. Pirovano si è accorta che qualcuno aveva lasciato lì l'orologio e il bracciale e li ha presi per poi riconsegnarli. La sua leggerezza è stata di non averli lasciati lì immediatamente".
I tre hanno scelto il rito abbreviato. Nell'udienza di venerdì 12 luglio, davanti al collegio, sono state definite le modalità del risarcimento: rispetto a quanto chiesto dalla procura contabile (meno di 20 mila euro per ognuno) ciascuno dei tre verserà il 40 per cento.
Con il voto di alcuni istituti di credito raggiunto il 50% più uno delle adesioni al piano che prevede il rimborso del 78% delle somme dovute. La percentuale, peraltro, potrebbe salire ancora: c'è tempo fino al 29 luglio per aderire.
La vittima è un vigile del fuoco di Genova, Giovanni Mantero di 44 anni. Ricoverato all'ospedale di Annecy il suo compagno di cordata e collega, Bruno Canepa, 54 anni.
Il compagno di cordata di Maciej Jacek Szopa, l’alpinista 42enne di Cracovia morto cadendo in un crepaccio a 3.900 metri di quota, ha spiegato alle Fiamme gialle del Sagf di Cervinia la dinamica dell’incidente.
L’episodio nell’estate 2018, ad Allein. Walter Boniforti era accusato di aver spintonato, afferrato per i capelli, colpito con più pugni sul volto e fatto cadere a terra un 48enne.