Il fermato, un pakistano 33enne, è apparso oggi dinanzi al Gip Colazingari, per l'udienza di convalida. Accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ha sostanzialmente ammesso i fatti.
Nuova udienza del processo a Diego Carli, accusato di essersi fatto consegnare 110mila euro da una donna con cui aveva intrecciato una relazione. L’imputato ha fornito in aula la sua versione dei fatti.
L'evento nel tardo pomeriggio al km4 dopo il paramassi di frazione La Ravoir nel comune di Arvier. La strada regionale rimarrà chiusa almeno fino a domani mattina.
A Sandro Martinet, 63 anni, proprietario del bar-ristorante “La Châtelaine”, la Procura contestava un “vero e proprio ampliamento dell’attività” e non, come sostenuto dalla difesa, “un dehors”. La pena sarà sospesa se l’opera sarà rimossa entro 12 mesi dall’esecutività della sentenza.
In un bar ristorante della bassa Valle. L'irregolarità è emersa nell’ambito di una serie di controlli della Divisione Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione in locali di intrattenimento e spettacolo.
Il generale di Corpo d’Armata Gaetano Maruccia ha visitato i reparti della nostra regione. Alla caserma di via Clavalité, comando del Gruppo, ha incontrato anche alcune autorità per un saluto istituzionale.
Massimiliano Atelli, nuovo Procuratore regionale della Corte dei Conti, spiega di essere alle “ultime valutazioni” sull’appello alla sentenza che ha condannato 18 politici a risarcire la Regione per un finanziamento illegittimo al Casinò.
È accaduto a La Thuile, nello scorso week-end, ad un 29enne astigiano. In auto, è finito contro il portellone del garage di un’abitazione del centro. Nel suo portamonete, trovato anche dello stupefacente.
Si tratta di un 33enne di origini pakistane, regolarmente soggiornante in Italia. I connazionali senza documenti erano stipati su una monovolume diretta in Francia e fermata al casello di Aosta dalla Polstrada.
I fatti nella mattinata di oggi, domenica 4 novembre, sulla tangenziale di Torino, all’altezza dell’entrata su corso Orbassano. Il mezzo si è ribaltato a causa, forse, dell'asfalto viscido.
Il furto - l'entità è ancora da definire - è avvenuto nella notte, con la chiamata della sicurezza arrivata intorno alle 3.30. Sul fatto indagano i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Aosta.
Aperto un fascicolo per inquinamento ambientale. Il pm Ceccanti ha chiesto la convalida del sequestro del serbatoio da cui è fuoriuscito il combustibile.
Protagonisti due operai di una ditta esterna di Vercelli entrambi cittadini italiani di origine nord-africana. Uno dei due ha causato lesioni all'altro con un coltello da cucina.
Il pm Ceccanti contesta alla dottoressa Vilma Tiziana Miodini l’alterazione del cartellino, la truffa aggravata, il peculato, l’abuso d’ufficio e il falso. Ancora atteso il pronunciamento del Tribunale del riesame sulla richiesta di interdizione, avanzata dalla Procura e respinta inizialmente dal Gip.