I Vigili del fuoco hanno condotto oggi, martedì 9 ottobre, un sopralluogo all’azienda agricola in cui si trova il fienile andato a fuoco, di proprietà dell’ex consigliere regionale Marco Viérin. Le fiamme hanno distrutto eventuali tracce utili.
Andreas Sippel, 45 anni, accompagnava due clienti, uno dei quali morto e l’altro gravemente ferito. Pronunciato dal Gip Colazingari il “non luogo a procedere” per le accuse legate alle altre due vittime del distacco.
Alla bozza di bilancio, trasmessa lo scorso 31 agosto, l’amministratore unico ha fatto seguire la corrispondenza intercorsa tra la gestione della Casa da gioco e gli assessori regionali competenti, dal settembre 2017 ad oggi.
Il sinistro si è verificato attorno alle 20.50 di oggi, lunedì 8 ottobre, in prossimità dell'uscita di Nus, sulla corsia in direzione di Aosta. Le vittime sono gli occupanti della sola automobile coinvolta.
L’uomo, 75 anni, era stato sentito venerdì scorso, 5 ottobre, dal pm Menichetti, titolare delle indagini. L’ipotesi è di tentato omicidio. L’iscrizione è anche atto a tutela dell’indagato, in vista di accertamenti su reperti sequestrati.
L’assessore è stato sentito oggi per circa mezz’ora dal procuratore Fortuna, assieme ai sostituti Ceccanti e Menichetti. Ha segnalato comportamenti di personaggi pubblici in relazione all’approvazione del bilancio 2017 della Casa da gioco.
I Vigili del fuoco sono riusciti ad avere la meglio sulle fiamme nella mattinata di oggi, quando hanno preso il via le operazioni di bonifica e smassamento, cui seguiranno gli accertamenti sulle cause del rogo.
L'incendio, di vaste proporzioni, è scoppiato verso le 21 di ieri, sabato 6 ottobre, nel fienile locato alla famiglia Yeuillaz dai Viérin, alla Grand Place. Nessuna persona è stata coinvolta e i conduttori hanno messo in salvo il bestiame.
Nell’ambito di un’indagine della Procura di Venezia sullo scambio in rete di immagini e video, che vede otto indagati, tra i quali un aostano, in varie province Italiane. Sequestrati dalla Polizia numerosi dispositivi informatici.
Si tratta di due allevatori, i fratelli Rudy ed Elvis Blanc, e dell'impresario Camillo Lale Demoz, proprietario del capannone dove è stato ritrovato gravemente ferito Olindo Ferré, tutti di Quart. Nessuno era accompagnato da un legale.
Il 68enne è stato operato nelle scorse ore. Resta in prognosi riservata, ricoverato in rianimazione. La Polizia ha perquisito alcune abitazioni e sentito diverse persone. L’uomo era andato a Quart per incontrare degli allevatori.
Per Simone Cestonaro (31 anni), il giudice Bonfilio ha sentenziato per 3 anni e 10 mesi di carcere, mentre per Francesco Santise (30), 3 anni e 11 mesi. Entrambi, arrestati in febbraio dalla Guardia di finanza, sono stati scarcerati e posti ai domiciliari.
Inflitti 3 anni di carcere, e 5mila euro di multa, ognuno ai fratelli Franco e Gaetano Nicotera, ritenute le figure chiave dello smercio di “neve” messo a nudo da un’operazione di fine 2016 della Squadra mobile.