Il provvedimento presentato un anno fa dall'allora minoranza ha visto nelle scorse settimane, dopo le nuove modifiche al testo, sfilarsi i gruppi di Alpe, Uvp e M5S.
Scrivono Padovani e Carpinello: "Non vediamo nessuna strategia di uscita dalla crisi economica da parte di questa maggioranza e questo è deprimente oltre che molto pericoloso."
A dirlo sono i portavoce de L'Altra Valle d'Aosta Carola Carpinello e Andrea Padovani."Se non è accompagnato da politiche di lotta alla disoccupazione, non risolve affatto la crisi economica, ma rischia di diventare una misura meramente assistenzialista".
Sulla questione ieri è intervenuta anche l'associazione Valle Virtuosa, che dopo aver attentamente letto e valutato la sentenza del TAR esprime "sgomento e indignazione per un fatto gravissimo".
Il presidio organizzato da "Casapound", "Lega Nord" e "Sovranità" ribadisce le posizioni oltranziste dei tre movimenti sulla questione migratoria: “stop invasione” e “prima gli italiani”, alcuni degli slogan.
"L'insediamento - spiega la Regione - si configura come un ampliamento dell’attività aziendale - attualmente svolto nella Pépinière d'Entreprises della bassa Valle - dalla Quintetto, che lavora in sinergia con la Quintetto OLS".
Ad Aosta entrano nel piano la cappella della rivisitazione di piazza Roncas, Maison Berton di rue de l'Archet, Casa Lagnafietta di corso Ivrea, il Fabbricato Rassat di via Baillage, Maison Farinet di via Croce di Città, Palazzo Ansermin.
Il progetto del nuovo ospedale verrà rivisto e ridimensionato. Per il polo universitario confermato al momento solo il primo lotto. 11 mln in meno alla sanità con la possibilità di istituire nuovi ticket. Via ad un piano di vendita degli immobili
"È molto grave che la politica sottovaluti un aspetto come questo" sottolinea il Segretario Regionale della Cgil, Domenico Falcomatà, ricordando che la Cgil da sempre promuove azioni contro le mafie e a favore della legalità.
Uvp porterà nel prossimo consiglio regionale la proposta di dare piena attuazione all'articolo 12 dello Statuto della Regione Valle d’Aosta. “Il faut réagir” dice Laurent Viérin.
"Intanto che la Valle accusa il colpo di una ulteriore riduzione di 75 milioni a un bilancio sempre più risicato, inflitta da un governo nazionale considerato “amico”, la provincia altoatesina registra una crescita di 19 milioni rispetto all'anno scorso".
La proposta di legge depositata da Alpe non ha ricevuto ieri parere negativo di compatibilità finanziaria. Bertin: "Non hanno 10mila euro, per il 2015 si sono già spesi tutto".
In una nota la Regione risponde alla Lega Nord e a Casapound: "I fondi in questione, essendo riferibili al Bilancio dello Stato, non potrebbero essere destinati a coprire, anche solo in parte, la spesa sociale a carico del bilancio regionale".
La mancata convocazione del Consiglio comunale, sottolinea nella nota la minoranza, "oltre ad impedire il dialogo con la minoranza, comporta anche un ritardo nella composizione di alcuni organi".
Stella Alpina individua, quindi, prioritario "rimuovere gli ostacoli burocratici che disincentivano il fare impresa e frenano gli investimenti dei privati" dando mandato "al proprio gruppo consiliare di agire in tal senso ed inol