Il progetto, ha ricordato nell'illustrazione dell'iniziativa, la consigliera di Alpe, Chantal Certan, ha un costo di 50 milioni di euro, oltre ai costi di gestione, che sono stimati in un milione di euro all'anno.
In una nota ARCI, Libera, Cgil - Rete 28 aprile e Aosta Iacta Est, ricordando l'incontro promosso nel gennaio scorso sulle ludopatie, lamentano il fatto di non essere stati coinvolti nella stesura dei due disegni di legge.
Il Cpel si astiene sulla delibera riguardo le sanzioni da applicare ai comuni che non hanno rispettato il vincolo del Patto di Stabilità 2013. La decisione verrà spiegata da una lettera da inviare in Regione
E’ questo il momento definitivo del percorso intrapreso dall’amministrazione regionale e dal ministero della Difesa che il 30 luglio 2008 hanno sottoscritto l’ accordo di programma.
“Tutto il coordinamento regionale ha avuto modo di confrontarsi con il rappresentante regionale di Fratelli d’Italia - sottolinea in una nota Lattanzi - per condividere i punti chiave della politica liberare di centro destra".
Contrari i primi che parlano di "peggioramento delle condizioni di lavoro" mentre la segreteria del Pd Vda definisce la proposta" soluzione saggia, lungimirante e del tutto auspicabile”.
In particolare l'impugnativa riguarda l'articolo 8 comma 4 del Decreto che prevede una riduzione di 700 milioni nelle regioni e province autonome nella spesa per acquisti di beni e servizi.
In una nota il gruppo consiliare esprime preoccupazione per "la posizione di arretratezza politica" della Valle d'Aosta. I consiglieri progressisti ricordano quindi come ieri sia stata approvata "un’importante norma d’attuazione del Friuli".
"Le modifiche al nostro statuto potranno essere approvate con la previa intesa con le regioni e province interessate. Lo stato centrale non potrà quindi modificare unilateralmente il nostro statuto" spiega il Senatore Albert Lanièce.
Sbloccati 140 mila euro, destinati all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ovvero divise e completi antifiamma e annunciate risorse per la formazione.
Il primo obiettivo concordato ieri a Roma è di "fare approvare gli emendamenti relativi alla clausola che prevede la non applicazione, nelle regioni a statuto speciale, del Titolo V, sino all'adeguamento degli Statuti, che dovrà avvenire previa intesa".
I due atti dovranno essere ora approvati in Consiglio regionale per essere poi inviati a Bruxelles entro il 22 luglio prossimo per il necessario negoziato.
Nel periodo 2007/13, i cinque Programmi di cooperazione territoriale attivi sul territorio regionale (Italia – Francia, Italia – Svizzera, Spazio alpino, Europa centrale e Interreg Ivc) hanno garantito investimenti per oltre 50 milioni di euro.
"Il gruppo - si legge in una nota - si complimenta con l'Assessore Marzi che, nonostante il parere contrario della maggioranza del Consiglio comunale ha coraggiosamente disatteso la decisione, attuando esattamente tutte le proposte".
Nel marzo scorso furono 30 i primi cittadini valdostani che presero carta e penna per scrivere al Premier Matteo Renzi segnalando 28 edifici da riammodernare o da costruire ex novo.