La giovane, ricoverata in prognosi riservata in terapia intensiva Covid, ha avuto un arresto cardiaco nella notte, rivelatosi purtroppo fatale. Non era vaccinata e non soffriva di patologie pregresse.
Ieri, in regione, si è toccata la punta delle 1.472 dosi somministrate ma l'Azienda sanitaria vuole ampliare l'offerta. Oltre a chiedere più vaccini alla struttura commissariale e ad aver istituito le aperture serali, dopo l'attività con i tamponi si vaccinerà anche al "Drive-in".
A spiegarlo il dottor Angelo Cerbelli, pediatra: "Non ci possiamo permettere di avere una fascia di popolazione completamente scoperta. Mi sento di tranquillizzare i genitori e di dire che i vaccini a mRna e la formulazione del dosaggio ridotta a un terzo per i bambini diano sicurezze".
Il servizio di riabilitazione è rivolto a persone che hanno avuto il Covid19 e presentano difficoltà respiratorie anche nel lungo periodo. Dal mese di settembre sono stati trattati 24 pazienti, di cui 15 maschi e 9 femmine, con un’età media superiore ai cinquant’anni.
Tre casi rilevati in ambulatorio, altri 3 sono emersi dalla diagnostica di pazienti in fase di ricovero ospedaliero. La primaria Silvia Magnani: “Purtroppo l'emergenza sanitaria continua a togliere risorse alla gestione delle malattie croniche"
Usl e Regione cercano sanitari vaccinatori: "Indispensabile uno sforzo straordinario da parte di tutti”. VdA già al passo con i valori target assegnati da Figliuolo. Per la scuola si torna in Dad con un solo caso positivo.
L’obiettivo è quello di redigere un elenco di strutture ricettive che possano mettere a disposizione stanze per il pernottamento, a titolo oneroso, del personale che presta attività presso le strutture dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, proveniente da fuori Regione.
L’analisi è fornita ogni settimana all’interno di un corposo documento prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e riporta il numero assoluto e la percentuale di persone vaccinate nella popolazione generale e di casi di infezione da SARS-CoV2, di casi ospedalizzati, ricoverati in terapia intensiva e deceduti per stato vaccinale negli ultimi 30 giorni.
Si tratta del dottor Luca Ventre e del dottor Emilio Bazzocchi. Il primo, in servizio da lunedì, avrà il non semplice compito di far crescere una struttura con un deficit di personale annoso.
Nel caso aumentassero i ricoveri l'Usl è pronta ad aprire il Day Hospital, già disposto come reparto Covid 1 e che con 16 posti letto porta a 99 quelli disponibili. L'Azienda, intanto, sta anche riorganizzando i turni del personale. Per l'afflusso turistico invernale è sempre pronto il Covid hotel con 30 posti.
A dirlo il Commissario Usl Massimo Uberti: "Stiamo lavorando sul piano terra per aumentare le postazioni e raddoppiare le 480 vaccinazioni quotidiane previste. Lunedì incrementeremo la portata”. Dalla prossima settimana via alle prenotazioni per gli over 40, domani si finirà di vaccinare nelle rsa.