Si tratta del “Love Cervinia”, a Plan Torrette. La violazione è stata rilevata dagli agenti in servizio nel comprensorio, durante i controlli in occasione della chiusura degli impianti. Oltre alla sospensione per cinque giorni dell’attività è scattata anche la sanzione amministrativa.
Con un’ordinanza, nell’ambito del processo ad un imputato accusato di essersi allontanato di casa mentre era positivo, il giudice Tornatore ha sollevato la questione di legittimità costituzionale. Il nodo: l’ordinanza del Sindaco è sottratta alla giurisdizione.
E’ ora cosciente alle “Molinette” di Torino, dov’era stata trasferita dal “Parini”, per la gravità dei traumi riportati. I chirurghi piemontesi l’hanno sottoposta ad un intervento articolato, ritenuto “senza precedenti”.
L’uomo, un 50enne, è stato arrestato a Milano dai Carabinieri. Deve scontare una pena per oltre 5 anni di carcere. Le strutture da cui si è fatto ospitare, allontanandosi un paio di giorni prima del check-out, erano tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Non si registrano feriti. Le fiamme sono state spente dai Vigili del fuoco. Secondo i primi riscontri, l’incidente è da attribuire alla rottura di una tubazione di olio del mezzo pesante, che fuoriuscendo si è incendiato.
Riconosciute, in secondo grado a Torino, le attenuanti generiche a Christian Bredy, mentre Adriana Chiambretti, assolta dal Gup di Aosta, è stata giudicata colpevole. Per entrambi, l’accusa era di spaccio.
Il giudice ha inflitto 4 anni e 4 mesi di carcere a Elton Beleshi e a Leonard Vishaj. Un anno e quattro mesi a Angjelin Lleshi, mentre Luis Egro ha patteggiato un anno. Assoluzione per Amarildo Perloshi e richiesta di “messa alla prova” per Diego Corchia.
Accolto dai giudici amministrativi, l’appello di due ditte che non erano state invitate alla procedura negoziata indetta dal Comune per affidare il servizio. Viene così rovesciata la sentenza del Tar che, nel 2021, aveva dato ragione all’ente.
L’intervento, condotto via terra dal Soccorso Alpino Valdostano, dalla Guardia di finanza e dal Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, è stato richiesto per l'impossibilità di rientrare a valle in sicurezza.
Si è chiuso oggi, con una pena (sospesa) di 4 mesi di reclusione, il processo a Daniela Rosset, 58 anni, accusata di sequestro di persona. L’accusa aveva chiesto 6 mesi. Per l’imputata la paziente si toglieva l’ossigeno, “si lamentava e mi insultava”.
Lo ha stabilito il Tribunale di Aosta, con un’ordinanza seguita all’udienza civile tenutasi martedì scorso, l’8 marzo. La somma dovuta dai due politici è legata alla sentenza della Corte dei Conti sui finanziamenti alla Casa da gioco.