I fatti sono accaduti attorno alle 11 di oggi, domenica 18 luglio. Il malvivente è entrato in azione con il capo e il volto coperti in frazione Condemine, prima in un giardino, poi in un’abitazione. In entrambi i casi è stato spinto alla fuga.
Intervenuti il 118 e i Vigili del fuoco, che hanno proceduto all’estrazione della persona coinvolta dal mezzo pesantemente danneggiato. Sul posto, in frazione Fochat, anche la Polizia locale per i rilievi utili a ricostruire la dinamica.
Al titolare dell’“Old Distillery Pub” è stata contestata la violazione delle norme sul contenimento del Covid-19, nonché l’essere privo della licenza comunale da locale da ballo, richiesta per l’intrattenimento accertato.
I tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e della Guardia di finanza hanno dovuto raggiungere il luogo via terra, viste le nubi che impedivano il volo dell’elicottero in zona oltre i 3mila metri di quota.
La somma è stata destinata alla remunerazione dei medici impegnati nel servizio, alla formazione del personale e all’acquisto di materiale e strumentazione necessari ad allestire tre ambulanze del 118.
I pazienti, quattro uomini maggiorenni, residenti in Valle d’Aosta, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria a domicilio e sono in buone condizioni cliniche.
Il provvedimento, nei confronti della “Fly Cars Srls” con sede legale ad Aosta, risale allo scorso marzo, ma è emerso oggi con il respingimento al Tar della richiesta di sospensione chiesta dal titolare.
La droga rinvenuta e sottoposta a sequestro da parte della Guardia di finanza, era confezionata all’interno di due involucri con la caratteristica forma di ovulo, occultati tra gli effetti personali.
Per gli imputati in abbreviato il processo doveva concludersi domani, ma è stato rinviato al 19 luglio, giorno in cui è prevista la conclusione del filone processuale che coinvolge i cinque condannati con il rito ordinario.
L’uomo stava affrontando l'ascensione in cordata, quando è precipitato per una ventina di metri. E’ stato trattenuto dalle sue corde, restando bloccato alla parete. Il Soccorso Alpino Valdostano ha raggiunto i due e li ha recuperati.
Il 66enne Philippe Michel, in una lettera ai suoi legali diffusa ai media, annuncia la volontà di proporre ricorso in Cassazione contro il verdetto di colpevolezza per disastro aereo colposo e omicidio colposo plurimi.
Si tratta di Zaverio Zamblera, 61 anni, originario di Carobbio degli Angeli in provincia di Bergamo: è stato trovato a terra a 800 metri dalla partenza della 100 km, all’altezza di Dolonne. Il medico intervenuto sul posto ne ha constatato il decesso. Si ipotizza un malore. Accertamenti della Guardia di finanza.
“Il fatto non costituisce reato” è la formula utilizzata dal giudice monocratico per la pronuncia. Il pubblico ministero aveva chiesto 8 mesi per ognuno. Si chiude così il primo grado di giudizio, ad oltre quattro anni dai fatti.
Nella causa, intentata da un iscritto allo Snals-Confsal, il giudice ha stabilito che piazza Deffeyes debba riconoscere all’insegnante 6.665 euro, più interessi e spese. Il segretario Celi: “sentenza che apre prospettive interessanti”.
Trovati, a bordo del mezzo, trentatré fucili ad avancarica, tre baionette, uno spadino, due pistole da duello e quattro cannoncini a carica anteriore. Le indagini sviluppate dall’Agenzia delle Dogane e dai Carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale.