La mattinata è stata caratterizzata dalle deposizioni di alcuni investigatori dell’Arma dei Carabinieri, che hanno ripercorso l’attività svolta, a partire dal rapporto con la politica in occasione delle ultime elezioni regionali.
Ripreso, in Tribunale, il processo sull’esistenza di una cellula ndranghetista ad Aosta. Il primo testimone, un sottufficiale dei Carabinieri, sta riassumendo l’inchiesta “Egomnia” sulle regionali 2018.
Ripercorsa, nella prima testimonianza, l’attività inquirente degli ultimi vent’anni sulla presenza della ‘ndrangheta in Valle. Quindi, in aula hanno iniziato a deporre i Carabinieri del Reparto Operativo che hanno condotto l'inchiesta.
Dopo le questioni procedurali, il dibattimento è entrato nel vivo. Un ex sottufficiale dei Carabinieri ha ripercorso tutte le indagini svolte in materia di infiltrazioni del crimine organizzato in Valle, che trovano culmine in Geenna.
Il consigliere sospeso Marco Sorbara e l’ex assessore di Saint-Pierre Monica Carcea sono arrivati a piedi. Un cenno di saluto dal primo. Passata quasi inosservata la seconda, con i capelli tinti e raccolti. Tradotti dalla penitenziaria gli altri tre imputati.
La prima udienza è in programma per le 9.30 di domani, mercoledì 3 giugno. Cinque gli imputati, ampiamente oltre 150 i testimoni. Due udienze a settimana, che potrebbero divenire tre. Sentenza non prima di un paio di mesi.
Il numero delle vittime, 143, non aumenta dallo scorso 17 maggio. Scendono ancora i ricoverati che ad oggi sono 11, con la Terapia intensiva Covid che resta vuota. 997 i guariti.
L'uomo, un cinquantenne residente nella “plaine”, nelle immagini dentro l'edificio è a volto coperto, ma le telecamere del comune hanno ripreso il suo arrivo sul luogo. L'immatricolazione del mezzo usato ha condotto alla sua identità.
L'incidente si è verificato ieri, domenica 31 maggio, sul Mont-Blanc du Tacul, sul versante francese del massiccio. L'atleta procedeva con un amico (rimasto solo leggermente ferito) lungo il “Couloir Gervasutti” ed improvvisamente è precipitato per 700 metri.
L'incidente è avvenuto lungo la strada statale 26 poco prima di mezzogiorno di oggi, sabato 30 maggio. Il pedone è nel reparto di Ortopedia e traumatologia del “Parini”, con una prognosi di 35 giorni.
Sono 62 i positivi attuali, 4 in meno di ieri, mentre i ricoverati complessivi – dopo la chiusura del reparto all’Isav di Saint-Pierre – sono invece 12. Secondo i parametri dell’Istituto Superiore di Sanità per la Valle d’Aosta il valore dell’indice di contagio scende dall’1.06 allo 0.8.
Si tratta di Omar Atioui, già finito in manette in passato per rapina ed accusato di detenzione ai fini di spaccio. Sequestrati, nella perquisizione domiciliare, 833 grammi di Marijuana e 1.900 euro in contanti.
La contestazione è di truffa. Secondo le indagini dei Carabinieri, dopo aver pubblicato un annuncio su un social, si è fatta accreditare 100 euro di caparra da un interessato, ma l’alloggio non esisteva.
Il giudice monocratico D’Abrusco ha dato atto, in sentenza, dell’avvenuto versamento della somma dovuta, 1.210mila euro, all’Agenzia delle Entrate. Tale adempimento fa scattare la non punibilità del reato contestato.
Si tratta di un 84enne residente nel paese ove si era verificato l’incidente, Saint-Pierre, denunciato per lesioni stradali personali gravi. I Carabinieri sono arrivati a lui attraverso testimonianze ed immagini della videosorveglianza.