Si tratta di due cittadini francesi, entrambi 25enni, finiti in manette nella notte appena trascorsa al traforo del Monte Bianco. Sui loro smartphone trovati messaggi con il tragitto da effettuare e le modalità per “evitare i controlli”.
Il provvedimento è stato emesso nei giorni scorsi nei confronti di un cittadino extracomunitario. "Il divieto è nato per contrastare i fenomeni di degrado urbano - spiega una nota - come la condotta di soggetti dediti ad accattonaggio, bivacco e/o questua che creano situazioni di allarme sociale, impedendo, di fatto, alla collettività di fruire in modo tranquillo e sereno di spazi pubblici o aperti al pubblico".
Aveva comandato le Fiamme gialle della Valle d’Aosta dal 2009 al 2011 e, dopo quell’esperienza, aveva scelto di vivere nel capoluogo regionale insieme alla famiglia. Lascia la moglie Margherita e la figlia Silvia.
Ora spetterà al Prefetto - avrà 45 giorni di tempo - inviare la relazione al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che a sua volta ha altri tre mesi di tempo per proporre lo scioglimento degli organi istituzionali degli enti coinvolti
Per il pm Ceccanti, che ha impugnato l’assoluzione dell’ex presidente della Regione, l’invio delle tre missive nel 2014, ad altrettante banche creditrici (per 19 milioni di euro) del Casinò, fu un “ordito palesemente criminoso”.
La somma rivenuta su un viaggiatore italiano diretto in Germania. Il controllo effettuato dai funzionari dell’Ufficio delle dogane e dai militari della Guardia di finanza.
La Polizia stradale ha fermato, nella notte, una Fiat Uno guidata da un 19enne rumeno. A bordo anche un 18enne italiano. Hanno ammesso di essersi impossessati del veicolo, di proprietà di un 78enne.
I fermi, del 34enne che conduceva il mezzo e di un 44enne ritenuto un collaboratore per il “trasporto”, sono avvenuti alle 4.30 di oggi, lunedì 7 ottobre, al traforo del Monte Bianco. Sequestrati circa 800 euro.
Stando al bollettino quotidiano è crollata una piccola porzione, assieme ad altri piccoli crolli trascurabili del "settore A" del ghiacciaio, quello più in basso, che intanto rallenta fino a 100 cm al giorno. Gli altri due settori, invece, si spostano a velocità costante.
Si tratta di Mathieu Chabod (23 anni) e Patrick Jacquemod (31), che erano accusati di aver sottratto, maltrattato e macellato quattro pecore di un gregge sopra La Thuile. I fatti risalgono al 30 giugno 2017.
L'incidente è avvenuto alle 9.30 di oggi, domenica 6 ottobre, non distante dalla rotonda del Municipio. La vittima è ricoverata in rianimazione, in prognosi riservata. Accertamenti dei Carabinieri sulla dinamica dell'accaduto.
Il ragazzo è risultato essere il proprietario dei 3,5 chili di piantine trovati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura, “ben tagliate e pronte all'essicazione”. E' ora accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti.
L'incidente è accaduto attorno alle 17 di oggi, sulla Statale 26, non lontano dalla rotonda per Saint-Marcel. Tre donne ed un ragazzo sono stati trasportati in Pronto soccorso. Necessario l'intervento del Gruppo taglio dei Vigili del fuoco.
Il Sindaco di Courmayeur ha infatti emanato una nuova ordinanza che permette anche ai turisti di transitare nella zona. Il Ghiacciaio intanto rallenta nel settore B, quello da 250mila m³, e accelera nel settore A raggiungendo valori massimi di velocità di 105 cm/giorno.
Il possibile vizio d’illegittimità della nomina operata dalla Giunta Rollandin nel 2015 era stato sollevato, nello scorso febbraio, da un’interpellanza dell’M5S, che si disse perplesso per la valutazione “lasciata all’autocertificazione”.
E' l'esito della rogatoria internazionale mirata a notificare al broker 60enne gli atti dei processi in cui è imputato per truffa. L’uomo si è “volatilizzato” da Aosta nel 2014, portando via - secondo la Procura - 2,3 milioni di euro dei suoi clienti.