L'incidente nel tardo pomeriggio di oggi nel tratto tra il bivio per l'autostrada e Aymavilles capoluogo. In Pronto soccorso, ora in fase diagnostica, sono stati portati un uomo di 54 anni, un bambino di 2 anni e mezzo e un altro uomo di 50 anni, tutti residenti in Valle d'Aosta.
Il giudice ha inflitto un anno e tre mesi di carcere al 45enne campano Andrea Imbemba, che aveva acquistato tre Peugeot e una Opel nell’estate del 2014 in una concessionaria di Quart. Stabilito anche un risarcimento da oltre 28mila euro.
Si è tenuta oggi, in Tribunale, la prima udienza della procedura fallimentare. Una quarantina i creditori presenti. L’obiettivo è di tentare in estate la vendita di capannoni e macchinari per soddisfare i creditori.
Deborah Camaschella, 50 anni, era accusata di rifiuto d’atti d’ufficio. Secondo i residenti del condominio "Giomein", che avevano presentato un esposto, non era intervenuta malgrado le ripetute segnalazioni al Comune.
"I Sindaci non possono essere il capro espiatorio e il parafulmine per ogni situazione emergenziale che tocca il territorio" scrive in una nota l'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
Il Tribunale del Riesame ha respinto la nuova istanza di arresti domiciliari per la donna, arrestata lo scorso 23 gennaio ed in cella da allora. I giudici: i temi difensivi ripropongono quelli della precedente impugnazione.
La decisione assunta sulla base della relazione tecnica dei Vigili del fuoco e delle indagini condotte dai Carabinieri. La struttura andata distrutta era di proprietà dell’Unité des Communes Valdôtaines Grand-Combin.
Si tratta di Mohamed Abibou, il 29enne che, a seguito dei fatti di quella notte, aveva accusato gli agenti di averlo picchiato, venendo condannato per calunnia. Oggi si è chiuso il processo per le accuse originarie.
A Stefano Miserocchi contestati il disastro colposo, l'omicidio colposo plurimo e le lesioni colpose. Il suo difensore, l'avvocato Bellora: "siamo molto sereni".
Domani, mercoledì 15 maggio, in piazza Chanoux, lo speciale camion allestito con un’aula didattica multimediale, per sensibilizzare e fare prevenzione sui rischi e i pericoli dell’uso della rete da parte dei minori.
Il dettaglio degli addebiti che la Procura muove ai diciotto indagati dell’inchiesta “Do Ut Des”. Al centro delle contestazioni restano l’ex capo ufficio tecnico Fabio Chiavazza e i tre titolari dell’impresa “Edilvu”.
Ego Perron: “Un pezzo alla volta le cose mi sembra si sistemino”. Massimo Lévêque: “Finiscono due anni di incubo”. L’avvocato Grosso, difensore di Augusto Rollandin: “Non esisteva il reato, né in fatto, né in diritto”.
Le investigazioni su un “sistema” di corruzione con Valtournenche come “epicentro” sono emerse lo scorso 20 novembre, ma andavano avanti già da alcuni mesi. Ad innescarle, le rivelazioni di un imprenditore.
Dall’indagine della Procura sull’operazione ruotata attorno allo stabilimento di Pont-Saint-Martin non sono emersi aspetti di rilevanza penale, ma i tratti di un progetto improvvido, finito in un passivo da almeno 5 milioni.