A Costanzo Bottone (28 anni), inflitti 3 anni e 8 mesi, mentre a Matteo Ferrigno (30) 3 anni. Erano stati arrestati dai Carabinieri nello scorso giugno, per quattro “colpi” risalenti all’ottobre 2017, in abitazioni e attività commerciali.
Nessun ferito, ma il mezzo, di ritorno dalla Svizzera lungo la Statale 27, non era più in grado di ripartire. Nell'attesa di un nuovo pullman, la Protezione civile ha attivato volontari e allertato Sindaco e Vigili del fuoco per il trasferimento.
I proprietari dell’abitazione, in via Gilles de Chevrères, si sono resi conto dell’accaduto una volta rientrati in casa, in tarda serata. Accertamenti dei Carabinieri in corso. Altri “colpi” in via Piccolo San Bernardo e corso Ivrea.
Sottoscritta un’intesa per disciplinare lo scambio di informazioni tra Istituto e ufficio inquirente nei casi di incidenti e malattie professionali, nell’ottica di raggiungere “comuni obiettivi di tutela della salute e di sicurezza”.
L'ufficio meteo regionale prevede già dalla notte di sabato la prima nevicata di una certa consistenza al di sopra dei 500 metri di quota e quindi anche nella città di Aosta.
Sono stati cinque gli esponenti politici convocati in Procura in qualità di “persone informate sui fatti”. Approfondita dagli inquirenti, in particolare, l’eventualità di un cambio della procedura per il risanamento della Casa da gioco.
La sezione regionale di controllo nella relazione sul bilancio consolidato 2017 punta i riflettori sulla Nuova Università. "Opera che tarda a venire alla luce"
Sentiti in mattinata, dal sostituto procuratore Luca Ceccanti, come “persone informate sui fatti” della Casa da gioco, il presidente della Regione Antonio Fosson, l’assessore Albert Chatrian e il consigliere Stefano Aggravi.
L’uomo, Daniele Rubino, di Aosta, è stato giudicato oggi, con rito abbreviato, per diversi episodi risalenti all’inizio di quest’anno. Il giudice Tornatore, nel sentenziare, ha raddoppiato la pena richiesta dal pm Catroppa.
Secondo le indagini, trentacinque delle arnie usate per realizzare 1.638 chilogrammi di prodotto spacciato come valdostano erano, in realtà, posizionate nella provincia di Varese.
Malgrado il rito abbreviato, il Gup chiama a testimoniare l’avvocato milanese Roberto Craveia, già difensore dell’albergatore Barathier in procedimenti fiscali. Le prossime udienze fissate per l’8 e il 18 febbraio 2019.
Imputato è Francesco Curcio, di Crotone. Per la Procura avrebbe contribuito – attraverso operazioni con altre quattro società - alla dissipazione del patrimonio dell’impresa, dichiarata fallita con un passivo di 2,4 milioni di euro.
Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 12 dicembre, in qualità di persona informata sui fatti. Il manager sentito nell’ambito degli accertamenti connessi all’istanza fallimentare depositata dalla Procura per la Casa da gioco.
Imputato di peculato era un 50enne torinese, titolare di una ditta che noleggia le macchinette. In primo grado era stato condannato, ma ieri la Corte d’Appello ha stabilito “che il fatto non sussiste”.