A dirlo il report dell'Istat. A livello nazionale l'indice dei prezzi di consumo è salito dello 0,4% su base mensile, da novembre a dicembre 2021, e del 3,9% su base annua, ovvero rispetto al dicembre 2020. Ad Aosta, ad aumentare maggiormente rispetto ad un anno fa sono stati: abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+13,4).
L'ipotesi, ha spiegato il Presidente degli albergatori valdostani "decreterebbe la fine prematura della stagione invernale". Per questo servono "nuovi parametri per il passaggio da un colore ad un altro", ma non solo: "Dobbiamo in sostanza smettere di rincorrere il virus negli asintomatici".
La riorganizzazione, per contenere i costi dell'energia, è partita lo scorso weekend e interessa 250 dipendenti. Per far fronte alle numerose commesse ricevute, la Cogne Acciai Speciali ha in programma 60 assunzioni.
Nel 2021 negli stabili allacciati alla rete del teleriscaldamento di Telcha - 395 condomini in tutto - si registrano aumenti fino al 100 per cento del costo per KWh ora consumato.
In una nota, la Fiavet Valle d’Aosta sottolinea la “situazione drammatica” per gli operatori. La presidentessa Fabbri: “determinante togliere il divieto per i viaggi turistici nella stragrande maggioranza dei paesi esteri”.
Nel frattempo i pasti destinati alle scuole sono prodotti nel centro cottura di Beuve di Sarre, preso in affitto, quelli per i dipendenti della Asl sono preparati in una struttura di Aosta in regime fresco-caldo mentre per i degenti il refrigerato in multi-porzione arriva dal centro cottura di Vivenda a Nova Milanese.
La missione quasi impossibile per le società di trasporto è quella di garantire il servizio, senza troppi tagli alle corse e disservizi per gli utenti. Già sospesa la linea interregionale Courmayeur-Aosta-Torino.
Fino al 26 gennaio 2022, sarà possibile presentare domanda di partecipazione all'iniziativa rivolta a due operatori volontari, con età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti.
Secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, anche quest’anno lo shopping dei saldi interessa oltre 15 milioni di famiglie e ogni persona spenderà circa 119 euro, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro.
La cifra – si legge in una nota dell'Assessorato all'Agricoltura – comprende gli anticipi, pari all’85% delle somme dovute, pagati prima della data del 30 novembre 2021, ma anche il saldo delle domande che non hanno presentato criticità.