La consigliera Chiara Minelli spiega come il suo movimento non sia disposto a scendere a patti, né appoggio né "contratto di governo": “Non abbiamo intenzione di entrare in questa maggioranza o di sostenerla, non è una cosa che abbiamo preso in considerazione”.
A spiegarlo è lo stesso presidente della Regione dicendosi "dispiaciuto dal punto di vista umano" della scelta di Restano "perché insieme abbiamo costruito tante cose " ma anche perché "staccando per primo la spina mette in grave pericolo la continuità amministrativa che lui stesso ha firmato e sostenuto all'interno dell'Ufficio di presidenza".
La politica comincia a muoversi attorno alla decisione del consigliere Restano di uscire dalla maggioranza in Consiglio regionale. Il "Carroccio" torna ad invocare il ritorno alle urne: "Vediamo se qualcuno avrà la spudoratezza di accorrere in soccorso di questa illegittima maggioranza”.
In una nota Annita Prezzavento e Luca Distasi a nome di PNV accusano Restano di aver indebitamente sfruttato l’immagine di PNV e ribadiscono il loro sostegno al Presidente della Regione Antonio Fosson.
Il consigliere regionale di PNV risponde alla nota di ieri pomeriggio di Alliance valdotaine: "Non ho mai ricattato nessuno, non accetto che mi si ricatti e sono da subito disposto, previo confronto almeno con l'area di Pour Notre Vallée che mi è più vicina, a lasciare la maggioranza"
"Per noi la validità del progetto di governo è confermata - scrivono i consiglieri di Uvp e Alpe - e se qualcuno ha cambiato idea per nuovi interessi e con l'obiettivo di farlo naufragare se ne assumerà tutte le responsabilità”.
Per la Consigliera Pulz, "l'alternativa è il fallimento. Ma allora non era più onesto dirlo subito? E che serietà c'è nel voler accelerare tutto, senza fare chiarezza come richiesto dal Commissario?"
Fey subentra a Fabrizio Gentile, in aspettativa d’ufficio per ricoprire il ruolo di magistrato della Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione Valle d’Aosta. Prenderà servizio il 1° giugno.
Ad accompagnarlo sarà almeno un avvocato dello Studio Andrea Zoppini di Roma, al quale l’Amministrazione regionale ha affidato una consulenza per un importo “presunto” di 38mila euro.
In una nota firmata dal Coordinatore Curighetti, il movimento contrattacca: “Adesso basta. Crediamo sia ora di porre fine agli attacchi sconsiderati da parte di chi si è fatto escludere dal quadro politico e di chi negli ultimi cinque anni ha lavorato solo per distruggere".
Per Rete Civica Cva "deve caratterizzarsi come il principale gestore delle risorse idroelettriche in Valle d'Aosta e come infrastruttura per la produzione, con fonti rinnovabili, della quantità di energia elettrica necessaria per garantire il soddisfacimento dei fabbisogni energetici della comunità valdostana".
"Crediamo che, anche in considerazione delle conclusioni formulate dal Commissario, sia oggi necessario approvare il bilancio 2018 con l'obiettivo di favorire l'andamento del percorso concordatario in atto." scrivono i due consiglieri.
Il “movimento del Presidente”, in una nota smonta infatti tesi e certezze del Capo del governo. E attacca sul "Rassemblement" autonomista con l'idea di "porre le basi alla realizzazione di un gruppo dirigente che possa collaborare ad amministrare la VdA con chi si riconosca all’interno di un’area di Centro destra moderata”.
All'indomani delle Elezioni il movimento, che appoggiava la candidata Chiara Giordano, fa autocritica: "‘La Sinistra’, così come altre liste europeiste, non è riuscita a rispondere alle profonde istanze di disagio e di smarrimento politico e culturale". Ma annuncia l'avvio di un percorso nuovo.