La Giunta comunale ha approvato la partecipazione al bando Pnrr per la realizzazione del nuovo palazzetto del ghiaccio - nell’area di fronte a quello attuale - e la demolizione di quello esistente. L'importo a valere sul Piano è pari a 1,5 milioni, mentre i restanti 9,5 saranno a carico del Comune.
Il coordinamento regionale degli azzurri ritene “surreale” la situazione della Valle “paralizzata da un anno per via delle baruffe tutte interne alla sinistra”. Fratelli d’Italia, invece, osserva che “continuare così è oltre la vergogna”.
L'ex Presidente della Regione smentisce di aver mai chiesto poltrone per sé durante il primo giro di consultazioni. "Il problema è più facile da risolvere, se si vuole risolvere".
Dopo oltre tre ore di discussione, un Conseil Fédéral Uv spaccato consegna alla commissione politica (una decina gli astenuti) il mandato di continuare a trattare con tutti, senza alcuna preclusione, per ritornare poi davanti al Parlamentino unionista con delle proposte.
Con l'addio definitivo della Regione al nuovo Polo scolastico, l’Amministrazione del capoluogo acquisirà ora le manifestazioni di interesse per realizzare la nuova struttura. Il progetto ammonta a 4 milioni 390mila euro. Qualora ammesso al finanziamento del Pnrr il Comune comparteciperà finanziariamente per 400mila euro.
Girasole, già assessore alle Politiche sociali del capoluogo regionale, è stato nominato responsabile di Forza Italia per la città di Aosta. "Mi ha colpito e appassionato l'entusiasmo generato attorno a questo progetto, che sta diventando la casa naturale dei moderati di centro valdostani", ha spiegato.
Dopo la bocciatura da parte della Commissione regionale, il Comitato per la riforma elettorale avvia la
raccolta di firme per chiedere un Referendum consultivo regionale sulla Proposta di legge di riforma.
"Siamo convinti del percorso fatto fino ad ora e rivendichiamo la validità delle azioni portate avanti da questa maggioranza autonomista-progressista e dal Governo Lavevaz" scrivono i cinque componenti del gruppo consiliare.
Il Presidente della Regione Lavevaz risponde alle accuse dei sindacati: "Nell’ultimo anno abbiamo lavorato molto sui dossier dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale della Valle d’Aosta, sono stati fatti importanti passaggi formali".
La precaria maggioranza a 18 fa slittare il consiglio regionale convocato per domani e dopodomani. Giovedì il Conseil Fédéral Uv chiamato a decidere il futuro dell'attuale maggioranza e governo.
Il sogno di una lista unica che mettesse tutti d’accordo è sfumato di fronte ai troppi veti tra le due parti, ma una compagine, in ogni caso, si presenterà alle elezioni.
A Saint-Pierre arriva anche l'ufficialità della seconda lista, 'Saint-Pierre Riparte!', presentata oggi da Armando Mascaro (operatore sanitario specializzato e noto Dj), che vede Sonia Faccin (assistente amministrativa presso USL) come candidata al ruolo di vicesindaca.
La seconda lista, contrapposta a quella di Bertolin, è pronta: si candidano sindaca Enrica Janin e vicesindaco Yannick Joly. I 10 consiglieri hanno dai 20 ai 51 anni.
La Direzione del Partito democratico, riunitasi ieri, chiude all'ipotesi "governissimo" e chiede di lavorare "per un allargamento ragionato" della maggioranza, attualmente a 18. L'obiettivo è ricomporre "un campo autonomista di sinistra e progressista". Ora la palla torna nel campo autonomista, con la Lega alla finestra.
Oggi - 14 aprile -, l’accordo è stato presentato all’Hotel des États, ad Aosta, alla presenza di Nicola Fratoianni, deputato dal 2013 e dal 2017 segretario di Sinistra italiana: “Ci sono casi in cui è immediatamente facile riconoscersi per le cose che si pensano, che si fanno e per i valori che ci uniscono".