Nell'annotazione dell'inchiesta "Egomnia", depositata dal Pm Valerio Longi, nell'udienza di Geenna di ieri, gli inquirenti rilevano come alla luce anche di precedenti indagini “il volere elettorale del locale ha condizionato gli ultimi decenni della storia politica valdostana".
La stele è stata posizionata in via Monte Vodice, dove il 13 dicembre 1982 Selis sopravvisse miracolosamente a quella che viene ricordata come la prima autobomba in Italia contro un magistrato. Presenti il figlio e la moglie: "Voleva tornare in Valle, diceva che voleva finire ciò che aveva cominciato. E così è finito lui”.
Rete civica che però chiarisce anche che: "Persone che risultassero indagate o pesantemente compromesse da quanto emerge dall'indagine non potranno continuare a ricoprire cariche apicali". E chiede "assunzioni di responsabilità trasparenti e significative”.
Riunione di maggioranza questa mattina al secondo piano di piazza Deffeyes: "Ci confronteremo con i movimenti e entro domani in mattinata faremo sapere quali sono le decisioni prese".
"I consiglieri regionali si prendano le loro responsabilità, votino il bilancio regionale e dopo si torni al voto" scrive la segretaria del Pd, Sara Timpano.
"Appartengo ad un mondo di valori, cultura e ideali che nulla hanno a che vedere con ciò che è illegalità, e questi anni di amministrazione senza macchia lo hanno sempre dimostrato" scrive in una nota Laurent Viérin.
Dalle annotazioni depositate nell’udienza Geenna dal pm Longi emerge come, per gli inquirenti, la tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento fu una “prova generale” del condizionamento ‘ndranghetista alle regionali di maggio.
Circolazione vietata anche sulla strada Larzey-Entrèves. Nel Capoluogo, scrive l'Amministrazione, tutte le strade comunali sono attualmente aperte e transitabili con prudenza. Nel tardo pomeriggio di oggi è attesa un’attenuazione del maltempo.
Vicinanza espressa anche da Adu e dal M5s. La Lega incalza: "non è arrivata l'ora che Rete Civica stacchi definitivamente la spina?". E intanto Salvini annuncia il suo ritorno in Valle al richiamo di "Elezioni subito".
Il documentario sul lupo in Valle d'Aosta sarà realizzato da Michel Dalle, già ideatore e sceneggiatore di “cAPEnorth” nel 2015, con la sua casa di produzione Grobeshaus.
Sulla Statale di Aosta, in Via Parigi 154/A, il locale si propone come una piccola area di servizio con prodotti di nicchia ed il sorriso di Roberta e Francesca.
Il Sindaco di Aosta ha spiegato la sua candidatura ieri sera al Giacosa, sullo sfondo della cronaca: "‘Geenna’ ha devastato la nostra comunità. La politica non può rimanere in silenzio ma prendere posizione. Bisognava rovesciare il tavolo e dare una scossa per svegliare tutti da questo torpore".
Dopo il debutto della scorsa settimana, la rassegna offre diversi appuntamenti musicali che si terranno presso il Salone Ducale di Aosta, in collaborazione con l’Associazione Bandistica Città di Aosta e il Comune di Aosta.
In una intercettazione telefonica Antonio Raso si lamenta di Alberto Bertin, passando poi alle minacce: "…finché qualcuno non gli fa “i mussi” tanti (lo picchia in faccia ndr).. e ti dirò qualcuno gli farà i “mussi” tanti, perché è già sul pelo del rasoio…"
Non se ne conoscono (ancora) i singoli indagati, né lo sbocco processuale, ma l'ipotesi di reato principale sì (la corruzione elettorale) ed un dato è certo: con l'indagine emersa oggi la Dda di Torino ha seguito "in presa diretta" le regionali 2018.