Lunedì prossimo, la Procura attribuirà l’incarico per una consulenza medico-legale, che includerà autopsia, calco dentale ed estrazione del Dna. Al momento, l’ipotesi più accreditata è una morte accidentale, per lesioni.
Il generale di Corpo d’armata Fabrizio Carrarini, tra mercoledì 6 e giovedì 7 ottobre, è stato in diverse strutture e reparti del corpo: la caserma Luboz, la tenenza del Gran San Bernardo e le stazioni Sagf di Cervinia e Entèves.
La sentenza pronunciata oggi, giovedì 7 ottobre, stabilisce la non colpevolezza dei vertici della “Regisport” e di tre associazioni sportive: Nicola Abbrescia, Gianluca Fea, Maurizio Fea e Pamela Sorbara. L’accusa era di frode nell’appalto di gestione degli impianti.
Alla sbarra ci sono gli imprenditori Loreno Vuillermin, Ivan Vuillermin e Renza Dondeynaz, accusati di aver corrotto l'ex capo ufficio tecnico Chiavazza, per il “pilotaggio” di incarichi del Comune di Valtournenche.
Nella giornata mondiale degli insegnanti, e in concomitanza con la festa dei nonni, gli agenti hanno spiegato come utilizzare il web, evitando di correre rischi legati al cyberbullismo e alla privacy.
Il generale di divisione Benedetto Lipari è stato prima alla caserma Luboz, dove ha incontrato comandanti e militari in servizio, quindi ha incontrato i vertici politici e giudiziari della Valle.
Luis Egro, 36 anni, è stato fermato a Saluzzo (Cuneo) dalla Polizia stradale. Era in auto con la famiglia, di ritorno in Valle. E’ accusato di essere uno dei “pusher” della rete messa a luce dall’inchiesta della Squadra Mobile.
L’interdittiva antimafia firmata quasi un anno fa dal Questore di Aosta colpisce una società ritenuta interamente gestita da persone legate al clan Contini, un nome tutt’altro che secondario nel crimine organizzato napoletano.
Guidati telefonicamente dall’operatore del Soccorso Alpino Valdostano, i tre hanno raggiunto la capanna attorno alle 4 di stamane. Avevano lanciato l’allarme nella serata di ieri, fermi sulla cresta dell’Innominata, a 4.700 metri.
L’incidente è avvenuto attorno alle 11.30 di oggi, sabato 2 ottobre, sulla strada per Ivéry, a Pont-Saint-Martin. Per l’uomo al volante non c’è stato bisogno di intervento sanitario. Intervenuti anche Carabinieri e Vigili del fuoco.
Chi sono e come lavoravano i sei arrestati nell’indagine della Squadra Mobile della Questura. Viaggi fuori Valle per procacciarsi il “carico”, nascondigli lontano da casa e consegne mirate, così da non trasportare mai troppa droga.
L’uomo, un 37enne, è precipitato dalla cresta dell’Hörnli, sul versante elvetico della montagna, mentre scendeva dalla vetta, raggiunta con un compagno dal quale si era separato. Il corpo trovato durante un sorvolo di “Air Zermatt”.
Il sinistro, autonomo, è accaduto nella prima mattinata di oggi, venerdì 1° ottobre, in via Scuola Militare Alpina. Gli addetti hanno messo in sicurezza l’area, dov’è stata divelta la ringhiera e il cordolo è risultato danneggiato.
Il primo appuntamento è in calendario per le 17.30 di venerdì 8 ottobre prossimo, a palazzo regionale. Relatori saranno il magistrato Roberto Tartaglia e il docente universitario di “Storia delle mafie italiane” Enzo Ciconte.