Le strutture sono all’interno dell’azienda agricola “Au potager de grand mère”, dei fratelli Mattia Nicoletta, sindaco del paese, e Alessio Nicoletta, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta, entrambi indagati dalla Procura per la violazione delle norme edilizie.
Alle 16.30 i corpi dei due sciatori morti sotto una valanga sul versante francese del Monte Bianco saranno al cimitero. Mercoledì 26, invece, i funerali: a Brusson alle 10 per Letey, alle 15.30 nelle Marche per Canavari.
La donna, Marilena Teghillo, nata a Gressoney-Saint-Jean, viveva a Lugnacco, nel torinese, ma aveva continuato a frequentare il comune natio, in Valle. E’ precipitata in un burrone in Valchiusella alla guida di un Suv.
Due adolescenti hanno riferito agli inquirenti un quadro di maltrattamenti che si protraeva da tempo. La vicenda è venuta a galla dopo l’intervento dei Carabinieri una notte in cui i ragazzi erano fuggiti di casa a seguito di una lite.
L’avvocato Murone ha depositato, negli scorsi giorni, l’istanza per ottenere la revoca della misura cautelare scattata nei confronti di Maria Rita Bagalà, agli arresti domiciliari dallo scorso 3 maggio per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
Alessandro Letey (31 anni) e Alfredo Canavari (49) erano conosciuti nel mondo dello sci estremo valdostano. Il distacco, di proporzioni “eccezionali”, li ha travolti sul col de l’Aiguille Verte (3.600 metri), sul versante francese del Monte Bianco.
L’uomo ha rischiato di scontrarsi con l’auto dei Carabinieri, che sopraggiungeva in direzione opposta alla sua, sulla strada regionale di Torgnon. Da subito, mostrava evidenti segni di alterazione.
E’ accaduto ieri, mercoledì 19 maggio, sul versante francese della montagna. Entrambe le vittime, di 23 e 61 anni, erano della vallata di Chamonix. Il PGHM avverte: “ci sono quantità enormi di neve”.
Il Tribunale ha fissato l’appuntamento che potrebbe dare il via alla seconda procedura concordataria intrapresa dalla Casa da gioco. Il dato definitivo dell’adesione dei creditori alla nuova proposta sfiora il 92%.
Gli inquirenti hanno ottenuto una nuova misura cautelare per l’uomo, in carcere dallo scorso 21 aprile. Gli contestano di aver preso alla vittima quasi 8mila euro. Nelle indagini, sentiti anche alcuni clienti della 32enne.
Alcune difese, tra le quali quella di Bruno Nirta, ritenuto il “coordinatore” della “locale” di ‘ndrangheta di Aosta, potrebbero rinunciare ai motivi di ricorso in Appello, a fronte di una riduzione della condanna.
Sulla carreggiata, appena superato il bivio per Costablinaz, sono finiti un masso ed altro materiale roccioso. Non si registrano danni a persone. Atteso il sopralluogo con il personale della Regione per la messa in sicurezza.
A finire in manette, perché trovato dai Carabinieri in possesso di 1.5 grammi di stupefacente nascosti negli slip, è stato un giovane originario della Guinea. Giudicato con rito “direttissimo” ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni di reclusione.
I Carabinieri della stazione di Morgex hanno trovato giocatori e spettatori all’interno del “Café Mont Blanc”. Sono stati tutti multati, compreso il titolare del locale, sanzionato anche con la chiusura per 5 giorni.
Per gli altri imputati - i presunti "partecipi" Prettico e Giachino e gli accusati di concorso esterno Sorbara e Carcea - la richiesta è di confermare la sentenza di primo grado. Prossima udienza il 31 maggio.
Il distacco è avvenuto non lontano dal confine con Chambave. I due comuni restano collegati attraverso la Statale. Nelle prossime ore previsto il sopralluogo del geologo regionale. Altro smottamento, sempre notturno, a Brusson.