Entrambi di nazionalità svizzera, sono riusciti ad uscire dalla massa nevosa con una manovra di autosoccorso. Il rischio di distacchi resta fattore critico: ieri in Savoia sono morte 7 persone. In Valle, pericolo in aumento, per l’arrivo di precipitazioni.
La spesa per i “lavoratori non dipendenti” (che include la somministrazione di personale da parte di agenzie interinali) ha raggiunto i 10,41 milioni di euro nell’esercizio 2019. Erano 8,59 milioni nel 2016.
Il giudice ha scagionato dall’accusa di una "cresta" da 46mila euro Alessandro Penco, legale rappresentante della “Gmh Helicopter Services”, e Carlo Cugnetto, considerato l’amministratore di fatto della società.
Il mezzo è stato controllato dalla Polizia cantonale del Vallese poco dopo l’ingresso in Svizzera, attorno alle 8 di oggi, giovedì 6 maggio. L’autista, della Repubblica Ceca, ha ricevuto anche una interdizione a condurre.
Parla Mario Murone, il legale che ha assunto la difesa di Maria Rita Bagalà, 52 anni, arrestata lunedì scorso, 3 maggio, nell’operazione Alibante della Dda di Catanzaro, che ha colpito la cosca capeggiata, secondo gli inquirenti, dal padre Carmelo.
La Procura ha chiesto alla Polizia scientifica di isolare gli eventuali profili genetici su un asciugamano e un telo mare sequestrati nell’alloggio in cui è stata trovata morta la 32enne di origini romene.
A Teresa Baudino, di Aosta, il giudice ha inflitto 13 mesi di reclusione. Secondo l’accusa, per anni ha insultato e minacciato ripetutamente la donna residente nell’alloggio sopra il suo, arrivando anche a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per rumori inesistenti.
A Paolo Millo, 53 anni, la Procura della Repubblica ha contestato, chiuse le indagini preliminari, di aver effettuato “pressioni” sui candidati classificatisi al vertice della graduatoria, affinché rinunciassero al posto. Il chirurgo respinge ogni addebito.
Il primo cittadino Camillo Rosset è anche imputato, assieme al segretario comunale Ubaldo Cerisey, per false attestazioni su una dozzina di deliberazioni: per tale accusa gli imputati hanno chiesto di patteggiare.
Il conducente dell’auto fermata ieri al tunnel del Monte Bianco, un 47enne tunisino, è finito in manette per favoreggiamento. Per lui ed i due passeggeri connazionali, anche la denuncia per i certificati Asl “taroccati”.
Chiuse le indagini sull’episodio, risalente allo scorso 26 novembre, denunciato da una donna che sosteneva di essere stata picchiata dal 50enne Lucio Trucco, di Valtournenche. Lui ha sempre dichiarato di aver cercato di contenere l’alterazione di lei.
All’udienza di oggi, lunedì 3 maggio, oltre alla relazione introduttiva e ad alcune istanze difensive, ha preso il via la requisitoria del pg Valerio Longi, soffermatosi sugli elementi costitutivi della “locale” alla base delle indagini.
Maria Rita Bagalà (52 anni), l’avvocata residente ad Aosta, finita in manette all’alba di oggi, è la figlia dell’uomo arrestato quale “capo storico ed attuale” del sodalizio criminale, Carmelo Bagalà (80 anni). Indagato anche il marito della donna. Ecco tutte le accuse.
Il 1° maggio in un bar della periferia di Aosta, i militari hanno trovato quattro clienti ed il gestore che ascoltavano musica ad alto volume e bevevano tranquillamente all'interno del locale. Gli avventori sono stati sanzionati; mentre per il gestore è stata disposta la chiusura del locale per 5 giorni.
I Carabinieri, coordinati dalla Dda di Catanzaro, hanno eseguito all’alba di oggi misure cautelari nei confronti di 19 indagati, ritenuti responsabili di vari reati, legati al radicamento della crimninalità organizzata sul litorale tirrenico-lametino. Ad Aosta in manette è finita Maria Rita Bagalà, avvocato di 52 anni, nata a Lamezia Terme, ma residente nel capoluogo regionale.