La “Gruppo IVG Srl”, concessionaria delle vendite giudiziarie per il Tribunale, ha rinunciato alla procedura concorsuale ottenuta in novembre ed è quindi stata discussa l’istanza fallimentare depositata da un creditore.
Raluca Elena Serban, 32enne di origini romene, è stata trovata in un alloggio di viale dei Partigiani, ad Aosta, con una profonda ferita alla gola. Viveva da sola. E' stata la sorella a dare l’allarme. Non ritrovata l’arma del delitto.
L'incendio è stato spento nel pomeriggio. Sul posto, insieme ai Vigili del fuoco professionisti di Aosta anche i volontari di Arvier, Introd, Villeneuve, il Nucleo antincendio boschivo del Corpo forestale e i Carabinieri.
La nostra è l’11esima regione d’Italia della rete per la formazione civile contro le mafie attivata dall’associazione. Prima iniziativa, da giugno, un percorso formativo per dipendenti, amministratori pubblici e comunità.
L’incidente è avvenuto attorno alle 10.30 di oggi, venerdì 16 aprile. La vittima è residente in Francia. Era con un amico 22enne e, assieme, avevano scalato la montagna dopo aver passato la notte al bivacco Rossi e Volante, in Val d’Ayas.
A processo, per il decesso del piccolo Mohssin Ezzamal, avvenuto il 16 giugno 2017, ci sono l’adulto che lo accompagnava quel pomeriggio, il responsabile della gestione dell’impianto e tre bagnini. Il processo proseguirà il 4 maggio.
Il giudice Tornatore ha inflitto un anno e 6 mesi di carcere al pregiudicato Franco Musso, nonché un anno e due mesi ognuna a Cristina Angotzi (titolare, all’epoca dei fatti, del locale “Les Skieurs d’Antan”) e a sua cugina Monica Angotzi.
Dopo la modifica dell'accusa, passata a corruzione impropria, all'ex sindaco Domaine e al già assessore a Bionaz Petitjacques il Gup Paladino ha applicato la pena concordata di un anno e sei mesi. Proscioglimento, invece, per gli imputati di falso.
Le manette sono scattate ai polsi di un 32enne e di un suo parente 17enne, entrambi di nazionalità romena. I provvedimenti a carico di entrambi legati a reati contro il patrimonio. Erano a bordo di un’auto fermata dalla Polizia stradale.
La sentenza della causa civile intentata da piazza Deffeyes è giunta ieri, martedì 13 aprile. Il Circolo Culturale Sportivo, che ha occupato lo stabile fino ad oggi, dovrà lasciarlo e renderlo a piazza Deffeyes entro il 15 settembre prossimo.
Il Gip del Tribunale ha disposto che ad occuparsi dell'incidente probatorio sarà la dottoressa Immormino di Torino, che avrà tre mesi per completare l’esame. Dovrà accertare soprattutto la sussistenza di un nesso tra le condotte dei tre medici indagati e la morte della piccola.
Le verifiche riguardano" la corrispondenza dei dati inseriti nelle liste vaccinali, “ordinarie” e “last minute”, contenute nel portale rispetto alle effettive inoculazioni effettuate quotidianamente e registrate su Sistema Informativo Anagrafe Vaccinale Regionale"
Il giudice Tornatore ha ritenuto colpevole dello smercio di stupefacenti il 28enne Marco Cabraz, che era stato arrestato lo scorso novembre nell’operazione “White Horse” della Squadra Mobile della Questura.
Il Codacons chiede alla Procura di Aosta di accertare "responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti quali il reato di abuso in atti di ufficio, omissione in atti di ufficio ma anche la possibile responsabilità per i reati di concorso in omicidio colposo e in epidemia colposa".
La Questura, in occasione del 169° anniversario della Polizia di Stato, che ricorre oggi, sabato 10 aprile, ha diffuso alcuni andamenti tendenziali della criminalità nell'ultimo anno. Posata una corona in memoria dei caduti.
Ieri, giovedì 8 aprile, si è tenuto l’interrogatorio di garanzia del giovane arrestato alcuni giorni fa. Rispondendo alle domande del Gip, non ha ammesso i fatti contestati, descrivendo come problematica la relazione con la donna.