Gli inquirenti hanno ottenuto una nuova misura cautelare per l’uomo, in carcere dallo scorso 21 aprile. Gli contestano di aver preso alla vittima quasi 8mila euro. Nelle indagini, sentiti anche alcuni clienti della 32enne.
Alcune difese, tra le quali quella di Bruno Nirta, ritenuto il “coordinatore” della “locale” di ‘ndrangheta di Aosta, potrebbero rinunciare ai motivi di ricorso in Appello, a fronte di una riduzione della condanna.
Sulla carreggiata, appena superato il bivio per Costablinaz, sono finiti un masso ed altro materiale roccioso. Non si registrano danni a persone. Atteso il sopralluogo con il personale della Regione per la messa in sicurezza.
A finire in manette, perché trovato dai Carabinieri in possesso di 1.5 grammi di stupefacente nascosti negli slip, è stato un giovane originario della Guinea. Giudicato con rito “direttissimo” ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni di reclusione.
I Carabinieri della stazione di Morgex hanno trovato giocatori e spettatori all’interno del “Café Mont Blanc”. Sono stati tutti multati, compreso il titolare del locale, sanzionato anche con la chiusura per 5 giorni.
Per gli altri imputati - i presunti "partecipi" Prettico e Giachino e gli accusati di concorso esterno Sorbara e Carcea - la richiesta è di confermare la sentenza di primo grado. Prossima udienza il 31 maggio.
Il distacco è avvenuto non lontano dal confine con Chambave. I due comuni restano collegati attraverso la Statale. Nelle prossime ore previsto il sopralluogo del geologo regionale. Altro smottamento, sempre notturno, a Brusson.
I primi quattro sono rientrati autonomamente, ieri, con un'auto. Il francese ha proseguito da solo ed ha pernottato al bivacco Regondi, ignaro dell'allarme lanciato dalla famiglia.
E’ accaduto nella mattinata di oggi, domenica 16 maggio, sulla Statale 26, in corrispondenza di un incrocio, poco distante dal comune di Carema. Per gli occupanti dei mezzi non c’è stato bisogno di soccorso sanitario.
L’incidente, sul versante nord-ovest della montagna, in territorio elvetico, si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 14 maggio, a 3.600 metri di altitudine. La vittima era domiciliata nel cantone di Zurigo.
L’uomo, un cittadino tunisino di 43 anni, era su un autobus assieme ad altri 24 viaggiatori. La Polizia stradale, attraverso i controlli documentali dei passeggeri, ha appurato anche irregolarità a carico di tre pakistani.
L’intervento del Soccorso Alpino Valdostano e dei Vigili del fuoco è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, sabato 15 maggio, nella zona del Gran San Bernardo, ai 2.650 metri del Fourchon. Tutti illesi i coinvolti.
Due anni e quattro mesi di carcere (ed 800 euro di multa) sono stati inflitti a Roberto Bongiovanni, aostano di 62 anni, già addetto alla “conta” delle somme. L’ammanco accertato dalla ditta in cui lavorava era di 109mila euro.
La Sezione di Controllo rimprovera la Regione per 84 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato per salute, sostegno al lavoro e all'economia e non impiegati nel 2020. Da piazza Deffeyes la replica a stretto giro: "La somma non è interamente a disposizione, è un acconto sulle minori entrate nel triennio 2020-2022".
In quasi due ore e mezza dinanzi agli inquirenti, l’uomo in carcere per la morte della 32enne di origini romene è entrato nei minimi dettagli dell’accaduto. Un racconto che ruota attorno all’attività di escort della vittima.