Raffaele Salvemini, accusato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio, è comparso ieri dinanzi al Gip del Tribunale, che ne ha convalidato il fermo. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice.
La Procura, che ha aperto un fascicolo sull’evento tenutosi ad Aosta lo scorso 24 aprile, le contesta il rifiuto di fornire le generalità, l’oltraggio e la minaccia a pubblico ufficiale. Denunciato anche il promotore dell’iniziativa, Luca Vesan.
Personale, amministratori e utenti sono stati evacuati in piazza Deffeyes, fino alla conclusione dell’intervento dei Vigili del fuoco che hanno accertato essersi trattato di un problema elettrico all’impianto di ventilazione del salone.
All'udienza di oggi, lunedì 10 maggio, il principale imputato del processo su episodi corruttivi nella Valtournenche, secondo il suo difensore, ha “chiarito bene la sua posizione, spiegando tutte le procedure osservate dal punto di vista amministrativo”.
E’ successo alle 22 di sabato scorso, 8 maggio. L’appuntamento era stato annunciato su Facebook dal “Comitato valdostano per la tutela dei Diritti Umani e Costituzionali” e all'appuntamento c’erano anche le forze dell’ordine.
L’uomo è stato fermato nella serata di sabato scorso, 8 maggio, nell’ambito di un controllo del territorio del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. La droga era sull’auto a bordo della quale l’arrestato viaggiava.
Nell’interrogatorio di garanzia, la penalista residente ad Aosta, accusata di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, ha confermato la scelta ventilata alla vigilia. Il suo difensore: “ad oggi non abbiamo contezza degli atti processuali”.
Entrambi di nazionalità svizzera, sono riusciti ad uscire dalla massa nevosa con una manovra di autosoccorso. Il rischio di distacchi resta fattore critico: ieri in Savoia sono morte 7 persone. In Valle, pericolo in aumento, per l’arrivo di precipitazioni.
La spesa per i “lavoratori non dipendenti” (che include la somministrazione di personale da parte di agenzie interinali) ha raggiunto i 10,41 milioni di euro nell’esercizio 2019. Erano 8,59 milioni nel 2016.
Il giudice ha scagionato dall’accusa di una "cresta" da 46mila euro Alessandro Penco, legale rappresentante della “Gmh Helicopter Services”, e Carlo Cugnetto, considerato l’amministratore di fatto della società.
Il mezzo è stato controllato dalla Polizia cantonale del Vallese poco dopo l’ingresso in Svizzera, attorno alle 8 di oggi, giovedì 6 maggio. L’autista, della Repubblica Ceca, ha ricevuto anche una interdizione a condurre.
Parla Mario Murone, il legale che ha assunto la difesa di Maria Rita Bagalà, 52 anni, arrestata lunedì scorso, 3 maggio, nell’operazione Alibante della Dda di Catanzaro, che ha colpito la cosca capeggiata, secondo gli inquirenti, dal padre Carmelo.
La Procura ha chiesto alla Polizia scientifica di isolare gli eventuali profili genetici su un asciugamano e un telo mare sequestrati nell’alloggio in cui è stata trovata morta la 32enne di origini romene.
A Teresa Baudino, di Aosta, il giudice ha inflitto 13 mesi di reclusione. Secondo l’accusa, per anni ha insultato e minacciato ripetutamente la donna residente nell’alloggio sopra il suo, arrivando anche a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per rumori inesistenti.
A Paolo Millo, 53 anni, la Procura della Repubblica ha contestato, chiuse le indagini preliminari, di aver effettuato “pressioni” sui candidati classificatisi al vertice della graduatoria, affinché rinunciassero al posto. Il chirurgo respinge ogni addebito.