L’uomo aveva dichiarato ai Carabinieri che due individui lo avevano costretto a consegnare loro l’iPhone 11 ProMax, minacciandolo con un coltello. Dopo gli accertamenti, ha ammesso che fosse un espediente per incassare l’assicurazione.
Pubblicata la sentenza con cui, lo scorso 15 gennaio, la Suprema Corte ha riscritto l'esito del processo sul trasferimento della filiale di Fénis dell'istituto di credito, annullando le condanne all'ex assessore e al già presidente della banca Linty.
L'incendio è scoppiato nel pomeriggio di oggi, sabato 3 aprile. Lo stabile è utilizzato da una società per l'accoglienza di migranti richiedenti protezione internazionale. Numerose squadre di Vigili del fuoco all'opera.
Il rogo è scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 2 aprile, e i Vigili del fuoco sono ancora sul posto per le operazioni di bonifica. Accertamenti in corso sull'origine delle fiamme: la costruzione era abbandonata da anni e non allacciata alla rete elettrica.
Riguarderà le figure ritenute dalla Dda di Torino e dai Carabinieri di maggior spicco nella “locale” di Aosta: Bruno Nirta, Marco Fabrizio Di Donato, suo fratello Roberto Alex Di Donato e Francesco Mammoliti.
I fatti la sera del 23 marzo scorso. Il giovane, dopo un tentativo di fuga della ragazza, ha cercato di investirla con l’auto una volta scesa dal mezzo. Lei si è salvata riuscendo a scavalcare un guard-rail vicino alla Dora, nei pressi dell'area verde di Gressan. L'uomo si trova ora ai domiciliari.
Fermato dagli agenti della Polizia Stradale per un controllo, l'uomo è risultato avere un tasso alcolemico di circa 2,00 g/l. Oltre alla denuncia penale al conducente è stata ritirata la patente e comminata una multa di 1300 euro per aver condotto il mezzo, di circa 40 tonnellate, senza rispettare i tempi di guida e riposo.
Il rogo - l'allarme è scattato alle 4.3 di notte - ha distrutto un edificio in ristrutturazione a Nus, in frazione Les Fabriques. La struttura, disabitata, era rimasta nell’immaginario collettivo come simbolo dell’Alluvione del 2000. Secondo i primi accertamenti, l’incendio avrebbe origine accidentale. Non ci sono persone coinvolte.
L'elicottero del Sav è intervenuto sopra Donnas, a 1400 metri. I due, una donna e un uomo di circa 40 anni, residenti in Valle, avevano perso il sentiero ed erano impossibilitati a proseguire per via della natura estremamente impervia del terreno e su un tratto in cui l’erba era molto scivolosa.
E' iniziato oggi, in Tribunale ad Aosta, il processo all’uomo che era addetto alla “conta” del denaro ritirato da attività commerciali, banche ed altri clienti dell’istituto. L’accusa ha chiesto 2 anni e 8 mesi di carcere. Sentenza il 9 aprile.
Si è chiusa oggi l’udienza preliminare scaturita dall’indagine “Undertaker” di Carabinieri e Procura, che ha coinvolto l’impresario Ennio Max Carlo Théodule e gli allora operatori delle camere mortuarie Valter Chenal e Michel Agostino.
L’uomo, un 60enne irlandese, è stato arrestato dalla Polizia di frontiera al Tunnel del Monte Bianco. Si trova ora nel carcere di Brissogne. Deve scontare 6 mesi di reclusione, per la sentenza risalente al 2015.
Due anni di reclusione sono la pena applicata dal giudice Paladino nei confronti dell’uomo, residente ad Aosta, che era accusato di maltrattamenti in famiglia. L’imputato era stato arrestato lo scorso 17 dicembre.
Oltre al Nucleo Antincendio boschivo del Corpo forestale, nella zona operano i Vigili del fuoco effettivi e volontari ed elicotteri che hanno rilasciato vari carichi di acqua. Non interessate case, né persone.
Secondo gli inquirenti, nelle due costruzioni che presentano elementi in muratura i proprietari non sarebbero andati oltre lo spostamento degli arredi di carattere residenziale, senza quindi superare l'abuso edilizio contestato ai proprietari.