E' stato tagliato il cavo di una parabola della rete dati, installata alla “Villa Cameron”, sede della fondazione “Montagna Sicura”. Accertamenti dei Carabinieri in corso.
Sono tre docenti universitari gli esperti cui il Tribunale di Aosta ha affidato l’esame dei bilanci 2011-7 della Casa da gioco. Nelle tredici pagine dell’ordinanza del giudice Colazingari definito anche il quesito cui dovranno rispondere.
La decisione è arrivata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale del paese che ha deciso di affidarsi all'avvocato Davide Richetta del Foro di Torino, che ha già assistito il Comune nella fase delle indagini preliminari.
Altri quattro imputati hanno chiesto la “messa alla prova”, vale a dire una misura alternativa di estinzione del reato, che passa per lo svolgimento di un programma di attività sociali. I fatti lo scorso 30 marzo.
Fissata per il prossimo 27 novembre l’udienza per assegnare l’incarico a tre consulenti, incaricati di redigere una perizia sui documenti contabili 2011-2017 della Casa da gioco. Indagati, ad oggi, tre ex au e tre allora sindaci dell’azienda.
La Procura ha aperto un fascicolo sullo scontro frontale, avvenuto lo scorso 4 ottobre sulla Statale 26, in cui era rimasta coinvolta una 40enne, al sesto mese di gravidanza. Il Pm ha disposto l’esibizione della sua cartella clinica.
Gli imputati sono i fratelli Mohammed Rida e Imad Ryadi e Sami El Jouarani, tutti di origini marocchine. Per gli inquirenti, la sera dello scorso 14 maggio hanno preso a calci e spaccato una bottiglia in testa ad un 46enne.
Il Gup del Tribunale ha inflitto 2 anni e 6 mesi di reclusione a Claudia Barbetta (38 anni), nonché 2 anni e 2 mesi a Tanja Cerra (50), residenti nel biellese. Le accuse erano di furto aggravato in concorso ed utilizzo indebito di carta di credito.
Per tre degli arrestati nell’operazione della Squadra mobile dello scorso febbraio, l’accusa ha invocato al Gup, complessivamente, dieci anni e mezzo di carcere. Il quarto ha proposto di patteggiare 2 anni e 6 mesi.
L’eco della drammatica morte sul lavoro di tre Vigili del fuoco scuote anche il Corpo Valdostano. Disposta, in considerazione del lutto, l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nella caserma di Aosta, in corso Ivrea.
Il Tar accoglie la richiesta di sospensiva presentata dalla società che gestisce il Joy Village di Quart. I giudici esprimono dubbi sulla "qualificazione delle Università quali luoghi sensibili" e sui criteri di calcolo della distanza delle sale giochi.
La somma è stata trovata, dai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli, in collaborazione con la Guardia di finanza, nello zaino di un commerciante di orologi francese, al traforo del Gran San Bernardo. L’uomo ha scelto di procedere ad oblazione immediata.
Il capogruppo leghista in Consiglio Valle avrebbe utilizzato, su Facebook, il termine “clandestino” riferito a persone richiedenti protezione internazionale. Il consigliere ritiene invece il provvedimento "viziato in origine", e annuncia il ricorso.
Aperto un fascicolo, coordinato dal pm Luca Ceccanti ed affidato alla stazione forestale di Châtillon. L’episodio, che ha coinvolto una femmina di sei anni, rappresenta il primo caso di lupo ucciso in Valle.