I giudici contabili hanno incrementato di 24mila euro, portandola così a 98.452 euro, la somma che l’ex capogruppo della Fédération Autonomiste deve restituire al Consiglio Valle. Confermati, per il collega Claudio Lavoyer, 22.150 euro.
L’uomo, residente in alta valle, era stato arrestato il 17 agosto 2018. Al Tribunale di Aosta, buona parte delle accuse era caduta e la condanna riguardava solo episodi degli ultimi due anni. Oggi, a Torino, l’assoluzione anche da quell’ipotesi di reato.
Per tre dei coinvolti (Gianluca e Maurizio Fea e Nicola Abbrescia) il giudizio sarà “secco”, mentre per la quarta (Pamela Sorbara) la richiesta è stata condizionata a sentire un teste. La Regione è stata ammessa come parte civile.
L’incidente è avvenuto attorno alle 8.15, all’incrocio tra via Saint-Martin-de-Corléans, via XXVI Febbraio e viale Ginevra. La donna, residente in città, è stata trasportata in Pronto soccorso.
Le cause della morte del 50enne Rachid Ousalam saranno oggetto di un accertamento medico-legale affidato a Roberto Testi. Indagato, per omicidio preterintenzionale, è Remo Quendoz, 46 anni, protagonista del diverbio con il marocchino.
Ad Anaëlle Prunier, imputata di distruzione della salma di un informatico di Lione, il Gup del Tribunale ha inflitto due anni di carcere (pena sospesa).
La campagna “Più sicuri insieme” è stata presentata ieri a palazzo regionale. Le parole d’ordine sono “chiedete aiuto al minimo sospetto” e “non abbiate paura di denunciare”. Il fenomeno vede anche episodi choc.
Ad una settimana dall’insediamento al vertice del Gruppo Aosta, il tenente colonnello Carlo Lecca, 51 anni, siciliano, ha incontrato i media per parlare delle prospettive dell’Arma in Valle e della situazione della criminalità.
A bordo della sua bicicletta, stava percorrendo in discesa la strada che collega Pila a Gressan, quando è caduto a terra. Ha riferito che una ruota è finita in una crepa dell'asfalto.
Un 36enne valdostano è ricoverato nel reparto di Rianimazione, con prognosi riservata, per un politrauma. L'incidente questa mattina alle 7.40 sulla Statale 26 a Villefranche di Quart, all’altezza della svolta per Brissogne.
Franco Vicquéry, 57 anni, ispettore superiore che comandava la stazione di Etroubles, è accusato di truffa aggravata, alterazione dei sistemi di rilevazione della presenza e peculato d’uso. L’udienza preliminare in calendario per il 13 novembre.
Le imputazioni per Ciro Di Giorno erano di minaccia e danneggiamento, ma dalle deposizioni della persona offesa e del figlio è emerso un quadro diverso, fatto di atti persecutori. Il giudice ha restituito gli atti al pubblico ministero.
Il fascicolo, aperto per l’ipotesi di abuso d’ufficio e al momento senza indagati, segue l’esposto presentato da due consiglieri regionali della “Lega Vallée d’Aoste”. La selezione era avvenuta nello scorso febbraio.
Il giudice monocratico ha inflitto un anno, per danneggiamento aggravato, a Gian Luca Colombero. L’uomo, secondo l’accusa, aveva anche bucato tre gomme dell’auto della donna con cui aveva convissuto nel 2017.