Il primo cittadino Camillo Rosset è anche imputato, assieme al segretario comunale Ubaldo Cerisey, per false attestazioni su una dozzina di deliberazioni: per tale accusa gli imputati hanno chiesto di patteggiare.
Il conducente dell’auto fermata ieri al tunnel del Monte Bianco, un 47enne tunisino, è finito in manette per favoreggiamento. Per lui ed i due passeggeri connazionali, anche la denuncia per i certificati Asl “taroccati”.
Chiuse le indagini sull’episodio, risalente allo scorso 26 novembre, denunciato da una donna che sosteneva di essere stata picchiata dal 50enne Lucio Trucco, di Valtournenche. Lui ha sempre dichiarato di aver cercato di contenere l’alterazione di lei.
All’udienza di oggi, lunedì 3 maggio, oltre alla relazione introduttiva e ad alcune istanze difensive, ha preso il via la requisitoria del pg Valerio Longi, soffermatosi sugli elementi costitutivi della “locale” alla base delle indagini.
Maria Rita Bagalà (52 anni), l’avvocata residente ad Aosta, finita in manette all’alba di oggi, è la figlia dell’uomo arrestato quale “capo storico ed attuale” del sodalizio criminale, Carmelo Bagalà (80 anni). Indagato anche il marito della donna. Ecco tutte le accuse.
Il 1° maggio in un bar della periferia di Aosta, i militari hanno trovato quattro clienti ed il gestore che ascoltavano musica ad alto volume e bevevano tranquillamente all'interno del locale. Gli avventori sono stati sanzionati; mentre per il gestore è stata disposta la chiusura del locale per 5 giorni.
I Carabinieri, coordinati dalla Dda di Catanzaro, hanno eseguito all’alba di oggi misure cautelari nei confronti di 19 indagati, ritenuti responsabili di vari reati, legati al radicamento della crimninalità organizzata sul litorale tirrenico-lametino. Ad Aosta in manette è finita Maria Rita Bagalà, avvocato di 52 anni, nata a Lamezia Terme, ma residente nel capoluogo regionale.
Il sisma, di magnitudo 2.5, secondo il Centro Sismologico Euro Mediterraneo ha avuto origine alle 14.24 di oggi, domenica 2 maggio, a 14 km a nord-est di Aosta, sulla dorsale tra il fondovalle e la Valpelline.
L’uomo, 75 anni, è stato trovato senza vita nella mattinata di oggi, domenica 2 maggio, sul sentiero per Pondel, ad Aymavilles. Secondo quanto constatato dal medico dell’elisoccorso, il decesso per un malore.
E’ accaduto nel corso della settimana, in un bar del centro di Aosta, nel corso dei controlli della Polizia sul rispetto delle norme sul contenimento del contagio da Covid19. In un’altra attività, sanzionata un'addetta senza mascherina.
La seconda sezione centrale d’appello della magistratura contabile ha annullato, con una sentenza dello scorso 13 aprile, il risarcimento da 60mila euro cui l'allora consigliere era stata condannata dai giudici di piazza Roncas.
La norma era stata introdotta dalla regione nella legge regionale di stabilità 2020-2022. Per lo smaltimento di materiale di produzione extraregionale la legge fissava 25,82 euro per tonnellata, contro i 10 euro per i rifiuti provenienti dalla regione.
L’indagine della Procura di Aosta, avviata dall’individuazione di alcuni pezzi in un supermercato valdostano, riguarda produttore e distributore del prodotto, di Modena e Perugia. La certificazione delle proprietà effettuata da un’azienda turca, già emersa in inchieste.
La Polizia è risalita all’uomo, che ora è ai domiciliari, attraverso la descrizione fornita dalla vittima. I fatti lo scorso 26 marzo, in via De Sales, in pieno giorno. La giovane presa per una caviglia e fatta cadere, nel tentativo di sfilarle un anello.
E’ accaduto attorno alle 17.30 di oggi. Il ragazzo è scivolato su alcune rocce bagnate e non riusciva a tornare a riva per il dolore. Recuperato con l’uso del verricello, è stato portato in ospedale: ha una frattura, ma non è in condizioni gravi.
Respinto il ricorso di “Ulisse 2007”, gestore dell’impianto, sulle comunicazioni con cui la Regione informava dello “stop” momentaneo al procedimento amministrativo, visto l’avvio di un processo penale sui conferimenti.