Gli avvisi di chiusura indagini sono arrivati all’ex dirigente del Casinò Walter Romeo, ai fratelli Daniele e Luciano Cordì e a Pasqualina Macrì. I profili “dubbiosi” delle loro deposizioni erano stati segnalati dal Tribunale.
Rigettato il ricorso con cui “Ulisse 2007”, la società di gestione del sito, si opponeva alla misura cautelare scattata il 5 giugno 2020. L'impianto è al centro di un processo su una ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti.
Ettore Capelloni, 51enne di Gottolengo (Brescia) dovrà comparire il prossimo 24 settembre al Tribunale di Aosta, per rispondere di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e induzione alla falsità ideologica.
Lo ha stabilito la Corte dei Conti, respingendo la tesi della Procura, che contestava ad Antonio Fosson e Chantal Certan, al tempo nel Consiglio dell’Ateneo, la spesa di 8.603,84 euro per l’approfondimento.
Cosa potrebbe cambiare se il Consiglio Valle rivedesse, secondo l’attuale formulazione della riforma, la disciplina del contrasto alla ludopatia? Atti e dati alla mano, abbiamo provato a cercare le risposte. E sono poco edificanti.
Alberto Arditi (59 anni), legale rappresentante della “Messuère Energie Srl” di Issogne è stato prosciolto dalle accuse di distruzione o deturpamento delle bellezze naturali e di impedimento del controllo.
Il tema è stato affrontato nella riunione di oggi, lunedì 15 marzo, del Comitato ordine e sicurezza pubblica. A breve il tavolo tecnico che riunisce le forze dell’ordine stabilirà le modalità: non sono esclusi i “filtraggi” all’ingresso della Valle già visti in passato.
Notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a: Luca Bianchi, Stefano Borrello, Antonio Fosson, Renzo Testolin e Laurent Viérin, nonché ai protagonisti del processo “Geenna” Roberto Alex Di Donato, Alessandro Giachino e Antonio Raso.
Pubblicate le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale che il 24 febbraio scorso ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge regionale 11/2020 sulle riaperture. "Ogni decisione in tale materia, per quanto di efficacia circoscritta all’ambito di competenza locale, ha un effetto a cascata, potenzialmente anche significativo, sulla trasmissibilità internazionale della malattia"
L’uomo, un 24enne francese, è stato fermato per un controllo al Traforo del Monte Bianco, mentre era in uscita dal territorio italiano. L’Usl ha disposto la distruzione dei prodotti, giudicati inidonei alla vendita.
L’ufficio inquirente contabile potrà contare su due magistrati a tempo pieno. Lo ha annunciato il procuratore Atelli, nell’ambito di un incontro con i cronisti, assieme al presidente della sezione di controllo Della Ventura.
Il controllo è avvenuto in una struttura a Gignod. Il materiale è stato posto sotto sequestro e il titolare rischia una sanzione da 21mila a 120mila euro. Non emerse altre irregolarità igieniche o amministrative.
Si tratta di un 24enne kosovaro, residente in Francia, e di un 39enne macedone. Giudicati per direttissima, entrambi si sono visti infliggere dal giudice 8 mesi di reclusione, assieme ad una multa da 20mila euro.
Un'organizzazione valdostana, dopo un contatto telefonico con un sedicente rappresentante dei Vigili del fuoco, si è vista recapitare, da un giovane qualificatosi come corriere, un pacco che prevedeva un contrassegno da 168 euro.
Confermata la sentenza del Tar che aveva bocciato il ricorso della “Mgroup Srl”. Il Consiglio Valle si accinge tuttavia ad una revisione degli obiettivi sensibili, con una variazione che appare rendere la norma meno stringente.
Il sequestro probatorio era stato attuato lo scorso 16 febbraio. La decisione di renderle ai proprietari è arrivata oggi dal Tribunale dei riesame, a seguito del ricorso dei nove indagati. Le motivazioni saranno note in trenta giorni.