A scriverlo questa mattina è il Commissario dell'Azienda Usl, Angelo Michele Pescarmona, porgendo da parte della Direzione strategica dell’Usl e dalla Direzione di Presidio ospedaliero, "le più sentite e sincere condoglianze" alla famiglia della bambina.
Il conducente del mezzo, accortosi del principio di incendio, è riuscito ad arrestare il veicolo in prossimità di una piazzola ed ad allontanarsi autonomamente dall’incendio.
I controlli, da parte della Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione, sono avvenuti negli ultimi tre mesi. Le attività sanzionate si trovano una a Courmayeur e due ad Aosta.
A Gianluca e Maurizio Fea, un anno e quattro mesi di reclusione ognuno, a Nicola Abbrescia e Pamela Sorbara, cinque mesi e dieci giorni a testa. Le indagini, coordinate dal pm Ceccanti, erano state svolte dai Carabinieri.
Per Marco Fabrizio Di Donato, ritenuto il capo della “locale” aostana, il pm Castellani ha chiesto 14 anni, 10 per suo fratello Roberto Alex. Per Francesco Mammoliti, altro imputato considerato “partecipe” della locale, 10 anni e 8 mesi.
I fatti risalgono alla tarda mattinata di ieri, domenica 16 febbraio, sulla A5, nei pressi del casello di Nus. La conducente, classe 1989, è stata sottoposta all’etilometro che ha evidenziato un tasso “record” pari a circa 3 g/l e rischia fino a due anni di arresto e a 12mila euro di multa.
Il Soccorso Alpino Valdostano è intervento in elicottero sul Monte Bianco per un incidente accorso ad uno sciatore freerider caduto durante una discesa in fuoripista. Il paziente, 51 anni e residente in Lombardia, è ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata.
Loris Azzaro era alla guida di una Jeep Renegade, coinvolta nel sinistro, avvenuto attorno alle 6 all'altezza di Volpiano, con altre due vetture. Il ragazzo era conosciuto ad Aosta: da anni era impegnato come arbitro di calcio.
Diciotto imputati devono rispondere di accuse legate allo scontro tra la cosca Facchineri di Cittanova e la “locale” di San Giorgio Morgeto (Reggio Calabria), entrambe con interessi nella nostra regione. La Regione potrà essere parte civile.
A Cinzia Davisod, 45 anni, di Quart, il giudice D’Abrusco ha inflitto 2 anni e 6 mesi di carcere. Le erano contestati nove prelievi, per 5.200 euro, effettuati con le carte di due anziani che aiutava come collaboratrice domestica.
Si tratta del romeno Cristian Marinel Jarda, uno dei quattro arrestati per il “colpo”, che risale al novembre 2016, in cui era stata razziata merce per quasi 200mila euro. Due dei fermati erano all’estero.
La Procura contesta al sindaco di Cogne Allera e al dirigente regionale Segor l’attività di gestione dei rifiuti non autorizzata, per aver stoccato i detriti lungo una strada comunale. Nominato un consulente del Pm.
“Gioele era un ragazzo solare, pieno di energia, ma quello che mi aveva colpito maggiormente era la sua delicatezza”. A scriverlo, all'indomani della morte di Gioele Bravo, è Francesca Pellizzer, presidente del Comitato valdostano della Federazione ciclistica italiana