Si tratta dell’amministratore delegato della "Cervino SpA", Federico Maquignaz, e del titolare della "Vico Srl", Ezio Colliard. I rispettivi legali si dicono “assolutamente sereni”.
Sono due, al momento, gli indagati del fascicolo affidato al pm Luca Ceccanti ed aperto per turbativa d'Asta. Oggi, perquisizioni e acquisizioni documentali.
Dopo cinque anni al comando del reparto il tenente colonnello Piergiuseppe Cananzi guiderà il Gruppo della Guardia di Finanza dell’aeroporto di Milano Linate. Al suo posto tenente colonnello Riccardo Scuderi. Domani, venerdì 19 luglio, il passaggio di consegne.
Si trattava di una custodia per videocamera, sulla panchina davanti all’ufficio postale, che dopo essere stata fatta brillare dagli artificieri dei Carabinieri è risultata vuota. Accertamenti della Digos.
I 67 passeggeri del pullman sono stati evacuati indenni sul piazzale italiano e presi in carico dal personale del Traforo e dai servizi pubblici che hanno provveduto ad offrire generi di conforto.
L'associazione ambientalista si chiede se i lavori, una "ricostruzione con forte ampliamento di un edificio preesistente", siano stati autorizzati. Il Sindaco di Valtournenche Maquignaz: "Tutte le concessioni sono state rilasciate a norma di legge".
Il pullman, che trasportava 67 persone, è stato fermato e verrà ora trainato verso l'uscita italiana. Nel frattempo è in corso l'evacuazione dei passeggeri, attraverso delle navette predisposte dal Geie, la società di gestione del traforo, che sta anche allestendo una sala di accoglienza per gli sfortunati turisti.
Via Cesare Battisti è stata chiusa dalle forze dell'ordine e riaperta attorno alle 17.30. Sul posto la Polizia e la Guardia di finanza. Si trattava di una piccola borsa - che è risultata poi essere vuota - su una panchina nella via, che gli artificieri hanno provveduto a far saltare.
Come l’indagine condotta dai Carabinieri del Gruppo Aosta nel 2011 ha condotto agli arresti di stanotte? E quali sono le “convergenze” di cui parlano gli inquirenti con gli arrestati nel blitz dello scorso gennaio? Le risposte che emergono al momento.
Le parole, a margine della conferenza stampa sul blitz di oggi, del procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, e del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Giuseppe Battaglia.
L’operazione “Altanum” della Dda di Reggio Calabria e dei Carabinieri ha colpito la “locale” di San Giorgio Morgeto e il clan Facchineri di Cittanova. L’inchiesta basata su una più ampia “rilettura” delle evidenze dell’indagine “Tempus Venit”.
L'Arma sta dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare a carico di varie persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, mirata contro cosche di San Giorgio Morgeto e Cittanova.
Si tratta di un sudcoreano, che era con due amici. Il gruppo aveva raggiunto il rifugio “Hörnlihutte”, poi lasciato per una ricognizione, quando è sopraggiunto il maltempo. Dopo la notte all’addiaccio, l’incidente durante uno spostamento.
I giudici di secondo grado, al termine dell'udienza di oggi, 16 luglio, hanno tuttavia riformulato le pene per gli imputati, riducendole rispetto al processo aostano.
Si tratta di un 24enne somalo e di un 33enne iraniano. Nel primo caso, la falsificazione è avvenuta sostituendo la foto del titolare. Nell'altro, tramite contraffazione. Entrambi sono stati processati per “direttissima”.